RUCOLA e NOCI/ I due cibi più lussuriosi dell’antichità

Se oggi chiedessimo a qualcuno quali sono i cibi più afrodisiaci, ci sentiremmo rispondere di sicuro “fragole e cioccolata”. In realtà questa proprietà di alcuni cibi, più che una vera propria caratteristica dovuta alle sostanze contenute, è solo una convinzione della nostra mente. Si associa la capacità di seduzione a un semplice alimento, a causa del suo odore, colore o sapore, a seconda dei ricordi che evoca e delle fantasie che stimola, ma soprattutto a causa della cultura di un determinato popolo o alle convizioni del periodo storico in cui questo popolo vive.

di Agnese Gambini


DSC_0038ab_1Se la stessa domanda che abbiamo posto all’inizio, la ponessimo ad un antico romano o ad un Egizio, ci sentiremmo rispondere tutt’altro: “rucola e noci”.

La rucola era la verdura più presente nei banchetti delle feste romane, e ne venivano consumati anche i semi, oltre alle foglie, principalmente perchè considerati  il cibo più afrodisiaco in assoluto. Con la rucola i Romani preparavano filtri amorosi e la coltivavano in terreni che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità. Una leggenda diceva che mangiandone cruda e in gran quantità si poteva raggiungere un tal grado di eccitamento da veder apparire Venere davanti a sè.

Per gli Egizi invece l’alimento afrodisiaco per eccellenza era la noce. Dato che per forma e contenuto ricordano la testa umana, si pensava che fossero indicate per curare le malattie della mente e dell’amore. Ne veniva fatto dono a coloro che soffrivano di pene d’amore e venivano messi nelle vesti dei giovani per farli innamorare. In quanto composte da due gherigli tenuti assieme da un rigido guscio, erano anche simbolo della stabilità matrimoniale e venivano gettate in aria e offerte durante le cerimonie nuziali. E’ stato persino trovato un geroglifico nel quale è riportata la ricetta delle noci caramellate, indicate come il dolce preferito di Cleopatra. L’intelligente e affascinante regina usava farle servire nei banchetti e offrirle ai suoi amanti dopo averli intrattenuti con le capacità amatorie che l’hanno resa famosa.

Se volessimo acquistare questi due alimenti al giorno d’oggi, è bene avere alcune accortezze per essere sicuri di prenderne di freschi e buoni.

Per la rucola questo è il mese migliore e nei mercati la troviamo in abbondanza. Quando l’acquistiamo però è bene stare molto attenti a come appare esteticamente, alla forma delle foglie e al colore perchè a differenza di molti altri tipi di frutta e verdura, la rucola più è bella più è sana e fresca. Chi fa spesa a km zero o bio sa bene che una mela un po’ bruttina e sporca è più naturale e buona di una lucida e perfetta ma per la rucola vale il contrario. Essendo molto delicata e deteriorandosi dopo solo uno o due giorni, va comprata quando è al meglio di se, quando si presenta con un verde brillante e dei bordi ben definiti. Inoltre è meglio scegliere foglie piccole perchè più croccanti e meno amare. Una volta acquistata è preferibile conservarla in un vasetto o in un bicchiere con il gambo immerso in acqua fresca da cambiare due volte al giorno, proprio come facciamo per i fiori. In questo modo sarà più probabile che resista intatta fino al secondo giorno. Conservandola in frigo si mantiene molto poco, ma se proprio non potete farne a meno può servire chiuderla in un sacchetto di plastica bucherellato. Altra cosa importante è lavarla solo appena prima di mangiarla, e farlo in modo veloce senza lasciarla troppo a bagno.

Per le noci invece, al momento dell’acquisto, bisogna prestare attenzione alla buccia che deve essere ben chiusa e priva di lesioni. E’ meglio cercare quelle ancora provviste di picciolo e foglie, perché indica che sono state raccolte da poco e non trattate chimicamente. Inoltre è meglio scegliere le noci il cui guscio è ancora macchiato di nero perché vorrebbe dire che non sono state ancora trattate con la sbiancatura. Essendo dei frutti oleosi sono ricchi di sostanze nutrienti e il loro potere calorico è molto alto (100 grammi forniscono 580 kilocalorie circa). Le noci provviste di guscio si possono conservare per 5 mesi e anche più, lontano dalla luce e in luoghi freschi e asciutti. Quelle sgusciate invece per due mesi e in frigorifero.

E se facessimo reincontrare ai giorni nostri Marco Aurelio e Cleopatra? Ne verrebbe fuori un’insalata di rucola, noci e parmigiano reggiano!  

 

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Insalata di rucola, noci e parmigiano reggiano con olio al pesto di rucola


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