PRIMI PIATTI/ Risotto con prosecco, mandorle e porro

di Donatella Papi

Il risotto è uno di quei piatti tipici italiani che, al pari della pizza e della pasta, è amato in patria e imitato all’estero. Cuocere il riso assieme al condimento rende questo cereale, così ricco di proprietà benefiche, ancor più versatile. Il risotto al prosecco, già di per sé saporito, trae dalle mandorle – frutto pieno di virtù e sapore – e dal porro – con il suo retrogusto quasi piccante – delle note nuove, non esotiche e molto delicate.

Il prosecco è un vino frizzante tipico del Nord Italia: le naturali bollicine e il gusto non marcatamente brut lo rendono gradito anche a chi, in materia di vini, non è un vero estimatore. Nel risotto il sapore di questo meraviglioso vino è fondamentale: tiene insieme, infatti, il sapore dolce-amaro delle mandorle con quello più forte e aromatico del porro. Il piatto risulterà profumato, fresco e leggero, una vera prelibatezza che coinvolge tutti i sensi! La fragranza delle mandorle saltate, inoltre, sarà una gradita sorpresa per il palato.

Dosi: 3 persone           Difficoltà: facile         Tempo: 30 minuti

IMG_5053Ingredienti 

300 gr di Riso Arborio

60 gr di Mandorle

1 Carota

½  Porro

Noce Moscata

Olio e.v. di Oliva

Sale

1 cucchiaino di Brodo Granulare Bio

Pepe Bianco

Acqua

2 bicchieri di Prosecco della Valdobbiadene docg

Procedimento 

Come per ogni risotto, il procedimento è molto semplice; bisogna soltanto fare attenzione a non far asciugare troppo, e viceversa, il riso. Per prima cosa, tagliare grossolanamente le mandorle, versarle in una padella con un filo d’olio e.v. d’oliva e un pizzico di sale integrale e farle saltare e colorire per qualche minuto.

Pulire e sminuzzare non troppo finemente il porro e la carota. Versarli in una pentola antiaderente ampia insieme a dell’olio e.v. d’oliva e una presa di sale. Accendere il fuoco e versare il riso; far insaporire e tostare per qualche minuto e versare il prosecco. Continuare brevemente a far amalgamare i sapori e coprire il riso d’acqua bollente (o di brodo vegetale bollente: se si usa la sola acqua, unire anche mezzo cucchiaino di brodo vegetale granulare biologico e mescolare). Seguire il tempo di cottura del riso continuando a mescolare e tenendo sotto controllo il livello del liquido presente in pentola, aggiungendolo all’occorrenza, senza mai esagerare; grattugiare la noce moscata e il pepe bianco. Unire anche le mandorle e farle aderire bene al condimento. Una volta terminato il tempo di cottura del riso, controllare l’equilibrio del sale e versare un filo d’olio e.v. d’oliva. Continuare a mescolare affinché questi ultimi ingredienti si uniscano agli altri sapori.

Portare in tavola in modo molto semplice, così da poter assaporare ogni suo singolo ingrediente; abbinato allo stesso prosecco usato per la cottura, la pienezza di sapore sarà completa.

 

Note

Risotto: spesso il risotto viene mantecato con il burro. Ci sono varie scuole di pensiero e comunque ogni cuoco deve decidere, in base agli altri ingredienti e alla resa che vuole dare del piatto, come insaporire il proprio risotto. Quando gli ingredienti sono semplici e delicati come questi, il burro può tendere a coprire, anziché esaltare, quegli aromi e quei sapori che invece costituiscono la particolarità del piatto.

Formaggio: i non vegani possono eventualmente mantecare, a fine cottura, il risotto con dello stracchino – ammorbidito con una goccia di latte –  oppure, a seconda dei gusti, con del parmigiano reggiano.

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