MANGIARE BENE/ Campagna amica a Roma e ricette dal mondo bio

Oggi s’inaugura una nuova rubrica dedicata al cibo e al mondo del foodstyle. Curata dalla blogger de “L’amaranto e il melograno”, Agnese Gambini, la rubrica proporrà ricette e idee accompagnate da immagini esplicative per la composizione e l’impiattamento delle portate. Si farà sempre attenzione alla qualità e all’origine dei prodotti dando un’impronta “bio” al tutto. Nella prima puntata l’attenzione si focalizzerà su un’interessante progetto della Coldiretti che riguarda la vendita a km zero. Per finire, una interessante e semplice ricetta per stimolare i vostri palati.

di Agnese Gambini

2Da qualche mese è possibile acquistare prodotti provenienti direttamente dal campo del contadino senza muoversi dal centro storico di Roma e soprattutto a prezzi molto più convenienti dei supermercati. Questo è possibile grazie al farmer’s market di Campagna amica che si trova in via di San Teodoro, una stradina ricca di storia che costeggia i fori imperiali e unisce il Campidoglio al Circo Massimo. Ogni sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00 alcuni produttori del Lazio si ritrovano nei 1200 metri quadrati dell’ex mercato ebraico del pesce per vendere i propri prodotti di agricoltura biologica sempre freschi e di stagione. Il loro slogan “Dal campo alla tavola senza intermediari, per conoscere chi produce quello che mangi” chiarisce bene le intenzioni e la finalità di questo progetto, destinato ad eliminare le tante intermediazioni che fanno lievitare i prezzi dei prodotti.

 I produttori accreditati si impegnano a garantire in modo trasparente un risparmio di almeno il 30% rispetto ai prezzi attualmente in circolazione e un cartellone all’ingresso del mercato raffronta i prezzi dei prodotti venduti con quelli forniti dal servizio di monitoraggio dei prezzi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali indicando il risparmio.  L’assortimento è vario: dalla frutta e verdura ai formaggi, dalla carne al pesce, dalla pasta all’olio, fino a diversi tipi di miele, di olio e birra artigianale.

 Il mercato della Coldiretti è anche un posto nel quale rilassarsi e far conoscere ai più piccoli la realtà della campagna grazie ad una fattoria didattica che riproduce una vera azienda agricola e grazie agli agriturismi laziali che, a turno, ogni domenica propongono i loro piatti forti da consumare nel cortile retrostante per un pranzo economico e veloce. Per gli amanti del latte crudo appena munto, il mercato è anche fornito di un distributore apposito nel quale riempire le proprie bottiglie di vetro portate da casa.

Dissapore, un sito web che si occupa di food a 360°,  in un articolo del’11 gennaio ha paragonato tutti i prodotti delmercato di San Teodoro con quelli di un comune supermercato ed ha stilato un elenco di motivi secondo il quale conviene o meno fare spesa in uno invece che nell’altro. Il risultato è stato schiacciante, il mercato vince sia in qualità che in convenienza, fatta eccezione per la carne che ha un prezzo maggiore ma è di qualità altamente superiore. L’unico “difetto” di questa iniziativa è la periodicità: essendo settimanale e non giornaliero come tutti gli altri mercati, presuppone che si faccia una spesa unica e generale prevedendo quello che può servire nell’arco di 7 giorni. Anche la zona, come ad esempio il centro storico, può essere un inconveniente per i più che abitano in quartieri periferici ma può trasformarsi in un’ottima occasione per fare un giro tra i resti monumentali dei fori, godersi un pranzo preparato con prodotti sani e portarsi a casa qualcosa di cui si conosce con certezza la provenienza. Per tutti coloro che non abitano a Roma e che volessero comunque usufruire di questa opportunità, basta andare nel sito campagnamica.it e cercare il più vicino farmer’s market della propria regione.

 Gli spinaci sono uno dei prodotti di stagione di cui il mercato di San Teodoro, in questo periodo, non è mai sfornito. Nel caso vi capitasse di comprarli e volerli usare in un modo un po’ più insolito, considerate l’idea di un risotto:

Risotto agli spinaci con pesto di pomodoro e anacardi.DSC_0045

Dosi per : 4        Difficoltà : media       Tempo : 40 min

Ingredienti:

350 gr di riso carnaroli

800 gr di spinaci

1o 2 bicchieri di latte

1/2 bicchiere di vino bianco

1/2cipolla

brodo vegetale

2 pomodori da insalata

100 gr di anacardi sbuacciati e tostati

sale

olio

parmigiano

 

Procedimento:

Preparate il brodo con le verdure oppure con il dado se avete fretta. Lavate e tagliate grossolanamente gli spinaci, poi metteteli in un frullatore assieme al latte e fatene una crema (potete anche utilizzare un minipimer). Gli spinaci vanno tritati crudi perchè una volta lessati perdono il 50% delle loro proprietà. In una padella grande fate dorare la cipolla affettata con un po’ d’olio e aggiungete il riso per farlo tostare. Questo passaggio serve a chiuderne i pori per aumentarne la tenuta alla cottura e far sì che possa rimanere al dente senza assumere la consistenza del riso bollito. Sfumate con il vino bianco e portate a cottura versando un po’ per volta il brodo, mescolando spesso e regolando di sale. Poco prima che il riso sia pronto aggiungete la crema di spinaci e mescolate. Nel frattempo tagliate a pezzetti i pomodori precedentemente spellati e versateli nel mortaio assieme agli anacardi, a del parmigiano grattugiato e ad abbondante olio. Tritate il tutto con il pestello fino a formare una crema granulosa (per chi non possedesse un mortaio e possibile tritare il tutto con un minipimer). Impiattate il risotto aggiungendo un po’ di pesto al centro di ogni piatto e un filo d’olio, poi decorate con delle scaglie di parmigiano e un anacardo diviso a metà.


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