La Barilla torna “rossa” 40 anni dopo

Barilla presenta in provincia di Parma il suo nuovo stabilimento, alla presenza del Premier, dove tornerà a produrre sughi made in Italy a distanza di 40 anni.

di Federico Succi

barilla_2”La fabbrica, per un imprenditore, è la massima espressione del ‘fare’, l’esatto opposto rispetto al capitalismo di carta che abbiamo visto in questi anni”.

È con queste parole che Guido Barilla, presidente dell’omonima azienda, presenta con grande orgoglio il nuovo stabilimento di sughi aperto a Rubbiano di Solignano in provincia di Parma. Una scelta in assoluta controtendenza con la crisi profonda che sta attraversando il Paese e proprio per questo una scelta, secondo il Presidente di ConfindustriaFilippo Ferrua Magliani, molto importante per l’industria alimentare italiana peraltro sottolineata dalla presenza del Premier Mario Monti.

Il Presidente di Confindustria continua sottolineando il coraggio della scelta di una azienda che da sempre è protagonista del settore e di come alla luce di un progetto lungimirante riuscirà ad aumentare l’export del prodotto italiano. Infatti, la Barilla, dopo oltre 40 anni durante i quali si è affidata a partner esterni per la produzione di sughi, decide di tornare a concentrarsi sul proprio core business dedicando un  occhio di riguardo alla voce export.

Dunque, se da un lato si presterà attenzione a utilizzare solo prodotti italiani per la realizzazione della salsa, dall’altro ci si preoccuperà di esportare i preziosi barattoli in tutto il mondo, con particolare attenzione al mercato della Cina e del Brasile, due tra i paesi in maggiore via di sviluppo. Per questa nuova azienda al limite dell’avanguardia moderna, pare siano stati investiti circa 40 milioni di euro, dal cui stabilimento uscirà una produzione in pieno regime di circa 60 mila tonnellate di sughi al giorno. E così Barilla, presente in Italia dal 1877 e già proprietaria del più grande stabilimento al mondo di pasta dove produce quotidianamente una quantità di pasta pari ad avvolgere 4 volte il pianeta, continuerà a rappresentare nel mondo il Made in Italy, un segnale forte in un momento di forte depressione del Paese.

Secondo il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi, anch’egli presente all’inaugurazione del nuovo stabilimento questo è un ottimo esempio di come intraprendere la giusta strada dello sviluppo e della crescita economica del Paese visto e considerato che la Barilla ha deciso di affidarsi, per quanto riguarda le principali materie prime da utilizzare per i sughi, interamente agli agricoltori italiani iniziando una partnership seria e significativa con risvolti positivi andando a rafforzare ulteriormente un settore che rappresenta una parte fondamentale del motore della nostra Italia.

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