FOOD&TECHNOLOGY/ Il Vino ai tempi di internet

di Pio Giannini

L’agire umano è sempre più lesto ed immediato: cliccare, scaricare e visualizzare sono le chiavi interpretative della società moderna. Comunicare in modo chiaro e veloce è sempre di più una necessità. Nel terzo millennio come sta reagendo l’industria del vino di fronte agli scenari tecnologici?

Nel saggio Gli strumenti del comunicare Marshall McLuhan asserisce che il medium è il messaggio: con ciò intendevino_tec dire che le nuove tecnologie, estensioni dell’uomo, hanno fattive conseguenze nell’organizzazione della società umana. Nell’era della società liquida, dei supporti integrati e di internet è giusto riflettere su  come il business del vino stia ridefinendo la maniera di  comunicare più efficacemente.

Grazie ad Internet, connessioni wi-fi e dispositivi portatili integrati si possono attingere informazioni praticamente da ogni dove  ed in qualsiasi momento:  le cantine non sono più indispensabili e comunque meno capienti di uno smartphone,- la più grande cantina virtuale del mondo –  in grado di mediare dal selling on-line della bottiglia prescelta fino al controllo della spedizione e consegna della stessa.

 Il vino si comunica non più in azienda ma attraverso il tubo catodico postmoderno di YouTube: inserendo nella barra della ricerca “wine tasting ”  autorevoli professionisti, appassionati dall’Italia alla Cina compariranno tra i video cliccabili. Mediante il social networking è inoltre possibile condividere informazioni relative ad aziende, bottiglie e vitigni; lasciare il proprio punto di vista con un post e commentare quelli lasciati da altri.

Negli ultimi tempi una nuova applicazione integrata sta perfezionando gli standard del customer care: si chiama Codice QR (cioè Quick response Code).  Se la bottiglia che vogliamo acquistare riporta in etichetta il Code QR non dovremmo fare altro che  scattare una foto nitida al codice con il nostro smartphone, importare la foto e decodificare il contenuto attraverso un software dedicato. Avremmo così la possibilità di conoscere una quantità notevole di informazioni del vino desiderato, la cui sola etichetta non avrebbe potuto contenere. Dimentichiamoci il menù spartanamente cartaceo: grazie ad I-Pad e tecnologia Touch abbiamo la cantina letteralmente in un palmo di mano anzi anche meno. Tecnologie che cambiamo l’organizzazione sociale, ridefinendo categorie filosofiche: e come non guardare oltre l’orizzonte di un futuro più o meno prossimo che ci darà gli strumenti per teletrasportarci,direttamente a casa, la nostra bottiglia di rosso preferito? Ovviamente inquinamento e cambiamenti climatici permettendo.

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