DRINK/ Birra, storia e produzione di una bevanda antica

Cereali , luppolo, acqua e lievito: ed ecco la birra. Prodotto fresco e fragrante diffuso in ogni dove. I primi popoli a fornire una versione verosimile della birra furono i Sumeri  in Mesopotamia. Dalla Mesopotamia la produzione della bevanda si estese in Egitto che, rappresentata simbolicamente su statuette tombali, accompagnava il defunto nel viaggio verso l’aldilà.

di Pio Giannini

Birra-a-volont-Source-Internet

Anche i Greci e i Romani la conoscevano e quest’ultimi solevano chiamarla “vino d’orzo”. Nel Medio Evo i veri esperti della metodologia birraia furono i frati dei conventi dell’Europa Centrale; i più attivi erano i Benedettini e fino al 1800 c’erano più di 300 birrerie conventuali, mentre oggi ne rimangono solo sei.

Le birre, in base al tipo di birrificazione, possono essere classificate in quelle a fermentazione spontanea, alta e bassa. Quelle a fermentazione bassa sono dette lager, le più diffuse nel mondo (circa il 90% della produzione mondiale); rientrano in questa tipologia la maggior parte delle birre italiane destinate alla grande distribuzione; quelle ad alta fermentazione sono molto diffuse in Baviera e in Gran Bretagna (50% dei consumi).  Particolare attenzione merita il simbolo dell’Irlanda, orgoglio degli irlandesi: la Guiness Beer.

Siamo nel 1759 quando Arthur Guiness firma il contratto d’affitto di un birrificio dismesso a St Jame’s Gate. Dopo aver prodotto birra classica, Guiness decide di produrre solo birra nera che in poco tempo varca i confini irlandesi. La tostatura del malto che conferisce un colore scuro e un’aroma del tutto particolare rappresentano la Unique Selling Proposition della Guiness: prodotta attualmente in 49 Paesi e venduta in oltre 150, i consumatori di questo prodotto ne bevono oltre 10 milioni di bicchieri al giorno.

E’ noto che uno degli ingredienti base della birra è il malto ma negli ultimi anni alcuni creativi mastri birrai italiani, forse per non smentire la marcata vocazione enoica della penisola, stanno ottenendo ottimi prodotti utilizzando acini d’uva, di mosto e lieviti da vino.

Panil, Barley, Montegioco sono solo alcune delle tante aziende che producono birra utilizzando uva. Tante birre da bere, da gustare e soprattutto da abbinare: una leggera  American Lager con antipasti semplici e snack; una Trappista con selvaggina scura e arrosti con erbe aromatiche; una Irish Stout con Ostriche e frutti di mare. E se proprio voleste continuare a seguire i dettami del senso comune pizza e birra va sempre bene!


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