Aglianico del Vulture DOCG, il (vino) Re del Sud

Di recente insignito della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), l’Aglianico del Vulture è davvero il Re indiscusso del variegato mondo enoico meridionale.

aglianico-del-vulture-docgAnzi è un Re così virtuoso da far tremare la sedia regale dei grandi vini come Brunello, Chianti e Barolo.

Ma qui, nel mondo del vino intendo, non si fanno guerre per titoli e corone perché che lo si voglia o no, nella sua eccellenza o mediocrità, ogni vino è unico, ogni vino ha  una nobile e  personale storia.

Torniamo dunque al nostro protagonista. Un vino dunque onesto, che esprime ammalianti sensazioni olfattive, dal gusto potente e complesso. Questo superbo rosso del Vulcano, il Vulture appunto, non può essere bevuto nell’immediato. Deve affinare, in un certo senso invecchiare, fino a quando l’irruenza tannica giovanile non si mitiga, lasciando posto ad una saggezza matura ed equilibrata.

Foglia media, pentalobata, grappolo medio, abbastanza compatto, cilindrico o conico, acino con buccia resistente e pruinosa costituiscono le sue peculiarità naturali. La maturazione è piuttosto tardiva, dal 15 ottobre al 10 novembre e la produttività è abbondante e costante.

L’Aglianico del Vulture è figlio del Vulcano da cui prende il nome. Il terreno tufaceo, ricco di silicio e potassio e il clima freddo gli donano mineralità, sapidità e giusta acidità.

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L’Aglianico è un vitigno di tradizione ellenica, (il nome ‘Aglianico’ porta con sé infatti le tracce semantiche del suo passato ‘Ellenikon’,‘Hellenico’, ‘Hellanico’ e poi ‘Aglianico’), dalla potente personalità: dona al suo vino un colore spesso rubino con riflessi granati.

Quando abbiamo la fortuna di assaggiare questo nettare non siamo frettolosi, fermiamoci solo un attimo ad odorarlo: profumo intenso di frutti rossi che spesso rimandano ad una sensazione confetturata di prugna e marasca.

Se siamo curiosi ed  indugiamo ancora un po’, avvertiremo profumi speziati come la vaniglia e la cannella. Il rosso più famoso della Basilicata ha una lunghissima persistenza gusto-olfattiva e proprio per questo ben si abbina con primi piatti saporiti, carne rossa alla griglia e formaggi ben stagionati.

 

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