Relazioni Internazionali: come ottenere il massimo dalla propria laurea

relazioni internazionali come ottenere il massimo dalla propria laurea

Crisi diplomatiche tra Paesi, determinazione di accordi bilaterali tra Stati, conformità alle Politiche comunitarie. Sono queste solo alcune delle aree in cui può essere chiamato ad operare un laureato in Relazioni Internazionali.

 

Anche senza un approfondimento ulteriore è chiaro a tutti che si tratta di posizioni tutte di altissimo profilo, a cui corrisponde un’altrettanto luminosa carriera sia da un punto di vista del livello impiegatizio adottato sia per quello che concerne la remunerazione dove facilmente si arriva a stipendi a 6 cifre.

Un sogno? Per molti sì, per altri invece una carriera in ambito internazionale è un obiettivo, prestigioso, difficile, ma certamente raggiungibile se, uno dopo l’altro, si aggiungono alla propria formazione quei tasselli che possono portare lì, dove vengono prese le decisioni che contano.

Il primo tassello è ovviamente rappresentato dal titolo di studio; in quest’ambito, quello maggiormente indicato è laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali. Si tratta, come appare chiaramente, di una emanazione della vecchia laurea in scienze politiche in cui viene posto un maggior focus su tutto quello che concerne le legislazioni internazionali, come ad esempio nel corso di laurea erogato dall’ateneo di Unicusano, dove si punta l’attenzione sia in ambito comunitario (Europa) sia nelle principali relazioni bilaterali (ad esempio gli accordi Italia – Russia).

Un laureato brillante in relazioni internazionali deve ovviamente poter contare su una assodata padronanza delle lingue. L’inglese fluente è scontato, mentre rappresenta un punto di forza ulteriore la conoscenza di una seconda lingua come il tedesco o il russo. Lingue che in alcuni casi vengono studiate all’interno del corso di laurea, in altri vengono lasciati a percorsi di specializzazione esterni e post laurea.

Lingue che sono particolarmente apprezzate anche dalle grandi realtà economiche che operano in campo internazionale e che sempre più spesso stanno assumendo esperti in relazioni internazionali che si occupano di stipulare accordi con Stati esteri (vedi ad esempio l’ambito dello sfruttamento delle risorse minerarie).

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