Qualità della vita, ecco le 10 città dove si vive e lavora meglio

qualità della vità ecco le città dove si vive meglio

L’indagine “Quality of Living” 2014 della società di recruitment Mercer analizza secondo 10 parametri costi e qualità della vita in 223 metropoli del mondo. Ecco le migliori.

 

Vienna

Vienna, la “città dei sogni” che ha consacrato Mozart, Paganini e Beethoven si conferma la metropoli con gli standard di vita più elevati al mondo. La classifica premia il circolo virtuoso tra sicurezza (tasso di criminalità sotto la media), trasporti, vitalità culturale e “work-life balance”, l’equibilibrio tra vita e lavoro. Vienna scalza Milano di 16 punti per “salute e sanità”, di 20 punti per ambiente economico e sociale e addirittura di 21 per qualità, accessibilità e costi degli affitti. L’appeal dipende dalle generazioni, come vorrebbero gli stereotipi di una metropoli bella “ma noiosa”? No: con i suoi 150mila studenti, Vienna supera New York come “città ideale per i giovani” secondo la piattaforma (americana!) list25.com.

Zurigo

Zurigo, vecchia conoscenza dei ranking sulle “città più benestanti d’Europa”, segue Vienna al gradino numero due nella classifica Mercer. Divisa in 12 kreis, distretti, la città che ospita i quartieri generali della finanza e dei media svizzeri svetta in criteri come ambiente economico, socio-culturale, ambientale e servizi pubblici. Anche qui gioca a favore il segmento scuola-educazione, con una “offerta” di 20 istituti tra università e scuole di formazione superiore che accelera ricambio generazionale e culturale I contro, o meglio, il contro? Un caro vita sopra la media: la “vecchia Zurich” resta salda tra le primi 10 città più costose d’Europa e del mondo.

Auckland

Già 10ma classificata nel ranking Economist della città più vivibili del mondo, Auckland scala posizioni nell’indagine Mercer. La “super city”, divisa in 13 reparti, conta 1.4 milioni di milioni di abitanti e dovrebbe sfondare il tetto dei 2 entro 20 o 30 anni. Pro: crescita economica, apertura sociale e culturale, skyline. Contro: una rete di trasporti considerata del tutto “deficitaria” rispetto alle megalapoli europee. Tanto che sul frone infrastrutture, il bronzo del ranking generale si trasforma nella 43esima posizione…

Monaco

Cosa accomuna Freddie Mercury all’ex stella di Hollywood ed ex governatore della California Arnold Schwarzenegger? Poco, se non la città d’elezione per alcune fasi delle rispettive carriere: Monaco. Terza metropoli della Germania e capitale del land della Baviera, Monaco spicca per attività ricreative (dal folkore dell’Oktoberfest ai parchi tematici), sistema sanitario inclusivo e low cost (assicurazione sanitaria per il 90% dei 2,6 milioni di residenti), efficienza nell’ammistrazione e policy a uso e consumo della vita fuori dall’ufficio: ogni weekend scattano sconti o bonus per svago e interessi, come ticket a 1 euro per tutti i musei della città.

Vancouver

Sede dello storico brand di videogames Ea Sports ed ex patria delle stelle Nba Grizzlies, Vancouver si piazza nella classifica Mercer come quarta città al mondo per qualità della vita e prima metropoli del nord America per efficienza delle infrastrutture. La popolazione, oggi poco sopra i 600mila abitanti, dovrebbe volare fino ai 3 milioni entro una decina d’anni. Marce in più: primo scalo portuale sul Pacifico tra America e Asia, terra di sviluppo del settore green (la Mercedes Benz l’ha eletta a sede di un impianto specializzato in tecniche di costruzione a impatto zero), vivacità culturale con boom del settore digitale e cinematografico oltre il miliardo di dollari Usa.

Dusseldorf

Quinta città al mondo “su scala Mercer” per infrastrutture, Dusseldorf è tra i poli fieristici e finanziari più influenti della Germania. I più di 40 eventi all’anno richiamano 1,5 milioni di visitatori, “diluiti” in uno spazio espositivo da 15 super padiglioni e 204mila metri quadrati. Quanto basta per ottimizzare i servizi di trasporto sopra la media tedesca ed europea, con rimbalzi sulla produzione locale che rendono la capitale della Renania del nord un centro di importanza poco inferiore ad Amburgo e Berlino.

Francoforte

Penalizzata da costi che le accollano la fama di “città più cara della Germania” secondo le stime dell’Economist, Francoforte resta il cuore finanziario della Germania e dell’Europa. Sede della Bce e del terzo aeroporto più influente su scala continentale dopo Heathrow di Londra e il Charles De Gaulle di Parigi, la metropoli vanta un reddito pro capite sopra i 70mila euro e un’effervescenza culturale che la dissocia dallo stereotipo di una “Bankfurt” popolata esclusivamente da istituti di credito e grattacieli industriali: la sua Fiera del Libro ospita ogni anno più di 300mila spettatori e le nazionalità rappresentate superano nel melting pot sociale superano le 180 unità. E proprio a Francoforte si legano pilastri della filosofia e della storia culturale tedesca come Goethe, Adorno e Artur Schopenhauer.

Ginevra

Scivolata di sette gradini rispetto al primo posto del 2007, Ginevra resta una tra le città con la più alta qualità di vita al mondo. Affacciata sul lago omonimo, la “città di Calvino” è seconda piazza finanziaria della Svizzera, sede di divisioni europee di colossi aziendali Usa e snodo internazionale di istituzioni come Onu, Unicef e Cern. Colore dominante? Il verde: più di 20% della superficie urbana è occupata da parchi, un polmone naturale con pochi concorrenti nella classifica Mercer. E del mondo.

Copenaghen e Berna

Terra di sbarco per studenti e neolaureati italiani, Copenaghen rispecchia requisiti positivi (e negativi) del cosiddetto sistema scandinavo: welfare a largo accesso, rete di infrastrutture quarta al mondo secondo i criteri Mercer, stipendi alti o comunque sopra la media. E a proposito di infrastrutture: l’impianto di piste ciclabili che attraversa una capitale non popolosissima (poco più di 500mila abitanti) ha fatto di Copenaghen la mecca “bike-friendly” d’Europa. I contro? Costi della vita elevati, in concorrenza a un altro paese prediletto dai ranking Mercer come la Svizzera. Ed è proprio una città elvetica, Berna, a occupare la 10ma posizione del ranking per criteri simili a Ginevra e Zurigo: reddito, verde ed efficienza nei trasporti.

E in Italia? Roma 38ma, Milano 41ma

Roma viaggia per la terza edizione di fila al 38esimo posto, Milano segue al gradino numero 41.

Il confronto tra le due si sbilancia sulla capitale, meno brillante per servizi pubblici e trasporti e sistema economico (giù di 5 e 8 punti rispetto a Milano) ma preferibile sul fronte affitti e setting naturale (in “vantaggio” di 5 e addirittura 12 punti).

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