Il Caffè delle Riparazioni, dove tutto si aggiusta gratis: come fare per aprirne uno

Caffe delle riparazioni

I Caffè delle riparazioni, scrive Comune-info, sono luoghi nei quali è possibile portare qualsiasi oggetto per farlo riparare, ma a differenza di negozi simili qui tutto è gratuito: ecco come aprirne uno.

 

Se vi siete trovati al telefono con un rappresentante del servizio clienti che vi dice che costerebbe di più riparare il vostro bollitore elettrico invece di acquistarne uno nuovo, allora conoscete bene il concetto di «obsolescenza programmata». La buona notizia è che la gente in tutto il mondo è consapevole dei difetti intenzionalmente previsti da fabbricanti ansiosi di vendere più prodotti, e si attiva con modi nuovi e creativi per salvare le cose perfettamente utilizzabili (vedi anche gli articoli segnalati in coda, ndt).

I Caffè di riparazione non sono solo grandi eventi per riparare il vostro aspirapolvere, la piastra in metallo o il tosaerba, ma la natura stessa del loro spirito di apprendimento, collaborativo e comunitario, contiene già l’antidoto alla nostra moderna mentalità dell’usa e getta. Ideato da Martine Postma, una giornalista olandese che non era più disposta a buttare le cose che potrebbero essere facilmente recuperate, il primo Caffé delle riparazioni ha debuttato tre anni fa ad Amsterdam.

Dal lancio della Repair Caffé Foundation sono state poste le basi di altri Caffè in tutta l’Olanda e l’Europa, e più di recente in altre parti del mondo. Il primo Repair Café diventato operativo negli Stati uniti, il Caffé delle riparazioni di Palo Alto (foto), ha attirato un centinaio di persone per il loro primo evento nel mese di ottobre 2012. Il loro secondo evento è stato così popolare che gli organizzatori hanno dovuto mandare via cento delle trecento persone che si erano presentate.

Siete pronti a lanciare un Caffè delle riparazioni nella vostra comunità? Il co-fondatore Caffé delle riparazioni di Palo Alto, Peter Skinner, ha condiviso con me alcune cose utili da sapere prima di cominciare…

1. Ottenere la Starter Kit

Per mantenere un legame con la Repair Café Foundation’s e costruire insieme una rete di caffè delle riparazioni attivi con tutte le informazioni facilmente accessibili in un unico luogo, il primo passo, prima di iniziare, è leggere il pacchetto di notizie raccolte nel sito di repaircafe.org. Una volta che vi siete introdotti nella casa madre del Caffé e avete familiarizzato con le loro linee guida di base, è il momento di testare le acque nel vostro giardino.

2. Trovare uno spazio

Se vi capita di possedere o di avere accesso a un posto con tonnellate di strumenti all’interno, buon per voi, siete pronti a partire. Se questo magnifico spazio non è (ancora) esistente, iniziate con un piccolo evento di quartiere, magari in una strada privata o presso un garage di un amico, poi crescete poco a poco da lì.

Un altro buon modo per cominciare è chiedere alle organizzazioni non-profit, all’amministrazione locale, alle scuole o alle chiese del luogo se hanno uno spazio che possono mettere a disposizione per un pomeriggio. È anche possibile rivolgersi alle imprese locali che possono rendere disponibile uno spazio nei fine settimana e coinvolgere i loro dipendenti tutti in una volta. È buona cosa se riuscite a fare amicizia con la gente del vostro negozio di ferramenta locale (… loro hanno già gli strumenti).

Il Caffé delle riparazioni di Palo Alto si è affermato quando il loro museo locale non solo ha fornito la sede per l’evento, ma il personale ha pensato che fosse una grande idea e ha contribuito a promuovere l’iniziativa.

3. Individuazione dei riparatori e delle attrezzature

È impossibile riparare giocattoli, stampanti o phon senza le persone che sanno come farlo. È anche una sfida farlo senza alcuni pezzi vitali, come i tavoli da lavoro e gli strumenti. Solitamente uno porterà all’altro. Se riuscite a coinvolgere i riparatori nella vostra comunità, è probabile che avranno alcuni degli strumenti necessari e/o sapranno indicarvi la giusta direzione per individuarli. Invitare tutti a un primo brainstorming non solo aiuta a capire la logistica ma costruisce lo spirito di condivisione che definisce i Caffé delle riparazioni.

Peter Skinner si sente fortunato perché il suo gruppo ha avuto entrambe le cose: è stato in grado di mettere insieme un gruppo di amici che condividono le abilità del riparare, poi ha trovato l’alleato perfetto per l’occasione: il loro Ace Hardware store locale che non solo offre le prestazioni, ma anche un personale straordinario, entusiasta di dare l’avvio a un grande successo.

4. Preparazione dell’evento

Ora che avete i volontari abbastanza qualificati per le riparazioni, scegliete la data (i fine settimana sono i migliori) e iniziate a pianificare il vostro primo evento. Il cibo non solo fornisce l’energia necessaria per gli amici lavoratori e per gli ospiti coinvolti ma è il collante che tiene insieme la comunità. Assicuratevi dunque del buon cibo donato da imprese locali oppure qualche piatto cucinato da altri volontari. Avrete anche bisogno di reclutare persone per raccogliere il cibo donato, gestire la distribuzione (se c’è una fila…), prendere i nominativi delle persone, organizzare i tavoli, ed essere lì per gestire la logistica e per diffondere buone «vibrazioni» di riparazione nel giorno della manifestazione.

A seconda di quanto grande è lo spazio che si ha a disposizione e di quanto è grande l’evento, vi sarà d’aiuto utilizzare i messaggi di posta elettronica per contattare le reti personali, i servizi della città, o anche il vostro giornale locale o l’emittente televisiva. Nel caso del Caffé delle riparazioni di Palo Alto, hanno previsto un lancio morbido senza i «pr» o la grande stampa, ma i media locali, una volta intercettata la notizia della manifestazione, hanno cominciato a diffonderla, tanto che Peter Skinner dice di aver fatto una pianificazione non adeguata. «Non fa male pianificare per la scala più grande», consiglia. In generale, il rapporto che viene suggerito per lavorare bene è di trenta volontari per ogni cento visitatori, con i due terzi dei volontari riparatori e un terzo organizzatori.

Assicuratevi anche di pubblicizzare il tipo di riparazioni che siete in grado di offrire. Ad esempio, se si dispone di sarte con macchine da cucire, si può dare il via libera per visitatori con vestiti che hanno bisogno di cuciture. Allo stesso modo, è bene chiedere alla gente di non portare i prodotti come forni a microonde o lettori cd e dvd. Quanto più sono i pezzi che vengono riparati con successo, migliore è la squadra di riparazione e meglio si sentiranno i visitatori alla fine della giornata.

5. Godetevi il giorno del Repair Caffé

Avete ormai fatto tutto il possibile per ottenere il vostro spazio, i visitatori e gli strumenti in fila e il grande giorno è arrivato. È il momento di rilassarsi e considerare il tutto… solo uno scherzo. Oppure no.

Dai partecipanti attivi desiderosi di imparare a riparare le proprie cose fino alle persone che vogliono soltanto ottenere il loro tostapane tostare ancora una volta, aspettatevi di ospitare un intero spettro di persone. Dai frullatori ai gioielli per sedie, dal baule alle biciclette, ci sarà una sovrabbondanza di oggetti, e più importante, un intero gruppo di vicini di casa da incontrare e storie da condividere. Pensateci, la riparazione di un oggetto significativo non solo mantiene i materiali di valore lontani delle discariche e impedisce l’acquisto di un altro nuovo lucido (e mal progettato) gadget, ma aggiunge un altro capitolo alla storia già illustre che abbiamo con i nostri più cari averi.

Uno degli elementi essenziali di un Caffè delle riparazioni è che le persone non arrivano solo con oggetti rotti da riparare che saranno poi ritirati come in un negozio tradizionale di riparazioni, ma che ognuno è abbinato a una persona con la quale interagire per la riparazione, per imparare e per costruire un rapporto con i processi e i materiali che rendono le nostre giornate più confortevoli. Al Caffè delle riparazioni sono tutti disponibili a insegnare alle persone a riparare le proprie cose. Peter Skinner dice che il suo gruppo ha deciso di dare il benvenuto a tutti, anche alle persone che vengono soltanto per far aggiustare una lampada. «Quando le persone si siedono fianco a fianco con una persona per la riparazione partecipano solo per il fatto di essere lì», dice Skinner. «Noi vogliamo davvero sfruttare quella situazione, proprio per educare le persone a pensare prima di tutto a riparare».

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