Giovani siciliani incantano il mondo: storia di Cum Laude, fashion brand ecosostenibile

 cum laude  Hong Kong

Un anno e mezzo fa due giovani creativi dell’agrigentino, Ezio Lauricella, di Ravanusa, e Alessia Vella, di Campobello di Licata, decidono che è giunto il momento di smetterla di piangersi addosso, rimboccarsi le maniche e inseguire i sogni attraverso le passioni. Così nasce Cum Laude, brand che unisce moda, stile ed eco sostenibilità. Risultato: la tanto bistrattata Sicilia diventa il punto di partenza per conquistare il mondo attraverso il Made in Italy. Ecco una storia esemplare da cui trarre forza e ispirazione.

 

CREATIVI MADE IN SICILY – L’idea di creare un fashion brand di qualità che possa che possa imporsi nel panorama mondiale della moda è tutta under 30. Cum Laude nasce da un’idea imprenditoriale di Ezio Lauricella, 28 anni, originario della provincia di Agrigento, laureato in Economia all’università di Palermo, master in European Project.

“La Sicilia è culla di civiltà, cultura e arte, essenza di numerose civiltà che nei secoli hanno lasciato tracce indelebili. Una terra contraddittoria ed estrema, saccheggiata nei decenni da politica e mafia, a cui ci sentiamo legati a doppio filo con la sua voglia di riscatto. L’industria della moda è da sempre un settore di grande tendenza in grado di influenzare le persone e la cultura e, dunque, capace di educare positivamente anche in termini di tutela ambientale”.

A sposare il progetto e ad occuparsi dell’internazionalizzazione del brand è Alessia Vella  26 anni, laureata in Economia delle imprese alla LUISS di Roma: “In questo momento stiamo guardando con grande interesse a mercati importanti come la Russia e il Giappone che iniziano a ritenere fondamentale l’importanza della grande qualità unita al design”.

(nella foto Ezio Lauricella e Alessia Vella. L’articolo prosegue dopo la foto)

ezio lauricella e alessia vella

A New York è stato presentato il prototipo di una delle ultime creazioni limited edition di Cvm Lavde, la “Glare of Sicily ” nella cui parte centrale è incastonato il “peau d’ange” (pelle d’angelo), un corallo “rosa”, uno dei più delicati, di una tonalità pallidissima.

“Il peau d’ange più pregiato – molto raro, racconta la Vella – proviene proprio dal nostro Mediterraneo. Il Corallo per noi è simbolo dell’acqua quale sorgente della vita per tutte le creature e origine del Mondo.”

FILOSOFIA ECOSOSTENIBILE – “Le prime borse “limited edition ” – dice Ezio Lauricella, giovanissimo fondatore del marchio – rappresentano pezzi unici creati con pregiati materiali italiani, decorati con stoffe di kimono giapponesi in seta degli anni ’60 . Il punto di forza delle creazioni Cum Laude è il mix tra prodotti rigorosamente eco-sostenibili, come la canapa, la seta, pelli riciclate e colorazioni naturali estratte da tè nero, melograno e zafferano. La voglia, inoltre, di miscelare innovazione e tradizione, culture differenti e bellezze dei territori, rende le linee uniche nel loro genere. Sono lavorate a mano, nel pieno rispetto della tradizione artigianale italiana per dare continuità all’abilità manuale esistente, in controtendenza rispetto alle note multinazionali che hanno fatto la scelta di delocalizzare le produzioni e attività aziendali in Paesi in via di sviluppo, un fenomeno che si intreccia e confligge con i principi del rispetto di una moda etica, perdendo quella capacità di trasmettere agli occhi del consumatore la visibilità del tracciato di un prodotto, quindi la certificazione di alcuni standard qualitativi”.

“L’idea di accostare i ritagli in seta vintage della cultura giapponese alla nostra tradizione artigianale – racconta ancora il management – nasce da recenti studi portati avanti dai Professori Hiromu Taguchi, Toshinori Yoshikawa e dalla loro assistente Tomoko Ozawa dell’Università di Nagasaki. Questi studiosi nel loro libro “Sicily: Ancestral Japan” avanzano una straordinaria ipotesi scientifica: le popolazioni protosicule, a causa di una devastante serie di eruzioni del vulcano Etna, associate a disastrose scosse telluriche, avrebbero iniziato circa 5000 anni fa un lungo peregrinare verso Oriente alla ricerca della riconciliazione con le loro due principali divinità, il dio Sole Nascente e il dio Vulcano.

Una contaminazione di culture, dunque, in linea con i dettami dell’internazionalizzazione e della globalizzazione: creare in Sicilia dei ponti di contatto con le altre culture è uno degli obiettivi che intendono scavalcare la marginalità geografica tipica di alcune aziende del Sud, spesso molto etnocentriche. “La Sicilia è una terra di risorse, ricca di creatività, da cui partono idee innovative che vanno a rappresentare opportunità per i giovani e per il territorio”.

Attraverso il progetto fotografico “Cum Laude in the world” il brand il  ha deciso, inoltre, di associare la bellezza femminile a quella paesaggistica, veicolando arte e storia attraverso la moda, coinvolgendo modelle di quattro Continenti in nome del trinomio moda-stile-ecosostenibilità.  

Il Brand siciliano, mediante l’iniziativa “Cum Laude in the world”, dopo aver fatto tappa a Tokyo (Japan) Yokohama (Japan), San Francisco (USA) Silicon Valley – California (USA) Melbourne (Australia) Curitiba (Brasil) Iloilo (Philippines) Creete (Greece) Hong Kong (China)Lisbon (Portugal), Roma, ha deciso di omaggiare la propria terra programmando le riprese per la collezione estiva 2014 in Sicilia.

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