Disoccupazione record, mai così male dal 1977

disoccupazione record mai così dal 1977

A settembre il numero di disoccupati è cresciuto di 390mila persone rispetto all’anno precedente. I senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sono più di 650mila, con un’incidenza del 10,9% sul totale della popolazione giovane. Il tasso di inattività si attesta al 36,4%.

 

Lo sottolineano tutti gli economisti e gli osservatori: i segnali di ripresa economica scritti nei dati sul Pil e sul clima di fiducia delle imprese hanno bisogno di più tempo – almeno un semestre – per trasferirsi sul mercato del lavoro. Ma quest’ultimo è ciò che si sente sulla pelle dei cittadini e i dati provvisori rilasciati dall’Istat bruciano assai. Il tasso di disoccupazione a settembre segna un nuovo record salendo al 12,5%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su agosto e di 1,6 punti su base annua. E’ il valore più alto dall’inizio sia delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977.

Stesso discorso vale per i giovani: il tasso di disoccupazione giovanile (popolazione tra i 15 e i 24 anni) a settembre registra un altro record, salendo al 40,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali su agosto e di 4,4 su base annua. Anche in questo caso è il valore più alto dall’inizio sia delle serie mensili che delle trimestrali.

Il numero di disoccupati, spiega l’Istituto di Statistica, ha raggiunto a settembre quota 3 milioni e 194 mila persone, in aumento dello 0,9% rispetto al mese precedente (+29 mila persone) e del 14% su base annua (+391 mila). Guardando ai giovani, i disoccupati tra 15 e 24 anni sono 654 mila. L’incidenza dei disoccupati di in quella fascia d’età sul totale della popolazione compresa tra i 15 e i 24 anni è del 10,9%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto ad agosto ma in crescita di 0,6 punti su base annua. Quanto al numero di “individui inattivi” tra 15 e 64 anni (cioè quelli che non rientrano nella forza lavoro) aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente (+71 mila) ma rimane sostanzialmente invariat rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività si attesta al 36,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti su base annua.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.