Cervelli in fuga, in Emilia Romagna arrivano i contributi per farli rientrare

cervelli in fuga rientro

La Regione ha indetto un bando che scade il 22 Settembre per contribuire all’iscrizione di studenti che si sono laureati all’estero e che vogliono frequentare un master nei nostri Atenei.

 

Ottima iniziativa quella della Regione guidata da Errani. Si vuole riportare in Emilia i cervelli italiani, tentando in qualche modo di smorzare la fuga all’estero. Le università che parteciperanno a questo progetto sono : l’Alma Mater di Bologna, leUniversità di Ferrara, l’Ateneo di Modena-Reggioe quello di Parma, la sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (di Milano).

Il Bando è stato approvato lo scorso 2 agosto dalla giunta e prevede lo stanziamento di 50000 euro. Nella nota diramata si legge “I beneficiari degli interventi sono prioritariamentegli emigrati e i discendenti di emigrati dall’Emilia-Romagna residenti all’estero”. Ma sono ammessi anchegiovani non di origine emiliano-romagnola, a patto che siano “espressione delle comunità di corregionali all’estero, o ad esse collegati”, e purché  l’iniziativa “sia orientata alla costruzione di legami stabili fra la Regione e le realtà dei territori esteri”.

Il contributo arriva a raggiungere un tetto massimo di 5000 euro per i giovani residenti in Europa e di 6000 per chi vive nelle nazioni extraeuropee, ma in questo caso l’erogazione del denaro avviene solo per chi non ha goduto di un analogo beneficio. Inoltre è previsto che “il numero degli studenti interessati da questa iniziativa possa aumentare se saranno individuate altre risorse disponibili nel bilancio 2013”, con gli usufruitori che potranno anche beneficiare dei servizi messi a disposizione da Ergo, l’azienda per il diritto allo studio. Inoltre , la Regione ha indetto anche un secondo bando con scadenza il 30 Settembre in favore degli emiliano romagnoli.

Questa seconda iniziativa è volta a favorire e finanziare progetti di scambio culturale tra giovani, attività formative di giovani all’estero, l’insegnamento dell’italiano ai discendenti di emigrati emiliano-romagnoli, in favore della “cosiddetta nuova emigrazione” e per iniziative per il bicentenario di Verdi o l’anno Italia-Usa.

Inoltre come si legge nella delibera il budget a disposizione è 90.000 euro e il contributo regionale è pari al 70% del costo complessivo del progetto (in ogni caso, non più di 5.600 euro per singole associazioni e non oltre gli 8.000 euro per progetti condivisi da più realtà).

Non sono ammesse richieste di contributo per spese di trasferta a tariffa non economica, compensi a qualsiasi titolo per chi ricopre cariche sociali nelle associazione e spese legate alla normale attività (o all’avvio) dell’associazione.

“Non possono presentare domanda le associazioni che abbiano ricevuto contributi sia nel 2011 che nel 2012”, precisa la Regione. Le richieste ricevute saranno analizzate e messe in graduatoria dagli uffici di viale Aldo Moro, entro 80 giorni dalla scadenza del bando. 

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.