VASCO ROSSI/ Il Blasco paga il conto di una vita spericolata

Torna a far parlare di sè Vasco Rossi e questa volta non per i suoi mirabolanti spettacoli sul palco o per qualche nuova canzone, ma per i suoi malori. Anzi a dir la verità, il Blasco, ultimamente si sente solo ed esclusivamente per i suoi acciacchi derivati da anni di “vita spericolata” , come egli stesso ama cantare.

di Federico Succi

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Infatti era dal 14 Settembre che Vasco era ricoverato nella clinica Villalba di Bologna, dove era stato portato in seguito ad un malore accusato dopo il miniconcerto tenuto presso la Discoteca Cromie di Castellaneta, in provincia di Taranto.

All’inizio, secondo fonti interne lo staff del cantante, pare che fosse stato ricoverato per un controllo di routine, ma poi, con un comunicato ufficiale, il Direttore sanitario della clinica aveva dichiarato che “Vasco Rossi avrebbe dovuto sottoporsi ad una terapia intensa ed una degenza non di breve periodo per fronteggiare una complessa situazione clinica”, da affrontare con la massima collaborazione di vari specialisti che da anni seguono il cantante.

Si scatena il caos e panico tra i numerosi fans che restano per oltre 15 giorni nel silenzio assoluto della loro rockstar e iniziano a postare sulla sua pagina facebook domande e curiosità sullo stato di salute del Blasco, ma senza ricevere risposta alcuna. Iniziano così a rincorrersi voci tra le più disparate fino ad arrivare al punto secondo cui una radio romana avrebbe dato notizia della morte di Vasco Rossi.

 Notizia peraltro smentita prontamente dal suo staff e dalla sua portavoce Tania Sachs e poi finalmente è arrivata la smentita più importante e cioè che Vasco esce dalla clinica. Seppur in totale disaccordo con i medici, il cantante decide di firmare la liberatoria e proseguire la terapia tra le mura di casa sua. Così il giorno 3 Ottobre Vasco Rossi esce dalla clinica Villalba, indossando occhiali arancioni e cappellino sul viso, in compagnia della moglie Laura Schmidt.

C’è chi giura di averlo visto stanco e provato dai giorni di degenza, fatto sta che il Blasco dichiara a mezzo stampa “Leggere o sentirti dire che sei morto è la migliore prova della propria esistenza in vita”, frase seguita peraltro da una “toccatina” scaramantica, mentre il Direttore della clinica dichiara “Non va certo a casa per morire”. Anche di fronte a questi problemi Vasco dimostra di saper ridere e scherzare, del resto per lui che canta ”vado al massimo, vado a gonfie vele” non può che non essere uno scherzo.

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