TOMMY EMMANUEL/ In viaggio verso l’Eddie Lang

L’Eddie Lang Jazz Festival è ormai un’istituzione. Un appuntamento estivo tra i più importanti del centro-sud. In attesa della XXI Edizione, Infiltrato.it ha deciso di dedicare alla rassegna musicale di Monteroduni uno spazio settimanale e di seguire da vicino l’edizione 2011. Curato dal musicista Andrea Antonilli e con il supporto dei video girati dall’HandEye Family, il nostro vorrà essere un viaggio alla scoperta dello scenario musicale racchiuso dalla suggestiva cornice del paese in provincia di Isernia.  

di Andrea Antonilli

tommy_emmanuel

Prima tappa: Tommy Emmanuel, uno dei chitarristi più importanti e più influenti della scena internazionale. Questa è “Endless Road”, brano tratto dall’omonimo album del 2004, riproposto all’interno della prestigiosa manifestazione nel castello Pignatelli.

“La sofisticatezza nel  disimpegno”. Potrebbe essere la didascalia giusta per descrivere questo immenso artista. Controllo dello strumento pressoché perfetto  e una leggerezza espressiva unica rendono Tommy Emmanuel il più importante chitarrista acustico contemporaneo.

La HandEye Family di Pino Manocchio, insieme a Cosmo Antenucci, ci regala questo prezioso documento dell’esibizione del 2006 all’interno dell’Eddie Lang di Monteroduni (IS). Serata memorabile per tutti i presenti (compreso il sottoscritto) in cui il chitarrista australiano offre una grande esibizione ricca di lirismo e grande ironia.

Nato in Australia 55 anni fa il nostro si è affermato prima in patria in duo con il fratello Phil, poi, scegliendo la carriera solista. Nel corso della sua vita ha suonato con molti grandi artisti, tra cui Chet Atkins, Eric Clapton, Sir George Martin e John Denver facendo conoscere il suo straordinario talento a tutto il mondo tanto che proprio la leggenda Chet Atkins lo consacra tra i suoi eredi  insignindolo del C.G.P. (Certified Guitar Player), titolo creato da Atkins per designare i chitarristi più influenti del periodo.

Album come ”Only” (2000) e  “Endless road”(2004) lo hanno rivelato come vero e proprio poeta e narratore della chitarra acustica. Atmosfere country, world music, bluegrass unite alla sua perfetta tecnica di fingerpicking (uso delle dita della mano destra) hanno influenzato e continuano ad influenzare intere generazioni di chitarristi e compositori.

Buon ascolto.


Tommy Emmanuel – Eddie Lang Jazz Festival 2006 – “Endless Road”

 

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