RECENSIONE/ Grinderman 2, Nick Cave progetta l’istinto primordiale

Nella parte 2 del progetto Grinderman”, Nick Cave utilizza l’immagine del lupo per simboleggiare l’istinto primordiale insito nella natura umana. Recensione.

 

grinderman2Canini affilati, lunghi e ricurvi, fronte ampia, mandibole robuste, occhi chiari,orecchie in posizione eretta lungo il profilo della testa, minaccioso. Il lupo simboleggia “Grinderman 2”, il nuovo progetto di Nick Cave, nel quale si tenta di rappresentare attraverso un serie di brani rock-noise  l’istinto “primordiale” insito nella natura umana. Parliamo di  un’opera compatta, scarna e autentica.

I componenti di Grinderman sono tre dei “12 apostoli” presenti nella carriera artistica di N.E.Cave :Jim Sclavonus, americano di origine greche, batterista percussionista; Warren Ellis, australiano nato nel 1965, alle chitarre e al violino elettrico; Martyn P. Casey, bassista originario di Perth(Australia).

Sempre più prorompente l’ego di Re inkiostro, sembra di rivedere il Nick dei primi anni novanta che irrompe aggressivo sul palco, lontano dalle atmosfere ipnotiche e surreali evocate nei Bad Seeds, deciso e risoluto senza sbavature, con il timbro vocale scuro e profondo di sempre.

Un’opera rock-noise, con contaminazioni post-punk  ma allo stesso tempo raffinata.

Catartico il cammino biblico scandito nell’accurata successione dei brani che da “Mickey mouse and the Goodbay man” affida alle chitarre distorte e al violino stridulo di Warren Ellis la dimensione  purgatoriale, che sublimando in “Palaces of Montezuma”, termina con un nuovo inizio nell’ultimo brano “Bellringer blues”.

NICK_CAVECave e` fondamentalmente un predicatore folle e lo dimostra nella prefazione da lui scritta nel Vangelo secondo Matteo:

(…)Limitarsi a pregare (adulare) Cristo nella Sua perfezione, ripiegati sulle nostre stesse ginocchia, col capo pietosamente reclinato: chiaramente non era questo che Cristo aveva in mente. Cristo venne a noi da Liberatore. Cristo comprese che noi, in quanto uomini, eravamo per sempre imbrigliati dal mondo della gravità – dalla nostra banalità, dalla nostra mediocrità – e fu con il Suo esempio che donò alla nostra immaginazione la libertà del volo. In breve, essere (uguali a) Cristo…

foto di Antonella Saciko Rufo

 

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