MDNA/ Madonna, la Regina del pop torna con un nuovo album. E il Times titola: “Gaga who?”

Per la prima volta con Interscope/Universal Music, esce il 26 “MDNA”, l’ultima fatica musicale della Señora Veronica Ciccone, l’unica, inimitabile e indiscussa “Queen of Pop”. Tanto che il Times, per riportare tutti sulla terra e far capire chi comanda, chiede ai lettori “Gaga chi?”. Certo, Lady G è l’avversaria più temibile per Madonna ma l’ex Material Girl ha uno spessore, anche umano, di altro stampo. 

madonna_mdnaPer non smentire la sua natura provocatrice, e soprattutto per lanciare il primo video di MDNA, “Girl Gone Wild” – dove troviamo un ritorno alla musicalità dance degli anni Novanta e ai tempi di “Erotica” – Madonna sfida il Premier russo Putin e prende posizione contro la nuova legge sulla propaganda gay approvata in Russia, che mette al bando ogni atto, messaggio, libro, organizzazione o evento che si riferisce all’omosessualità e che possa instillare ai minori “la falsa percezione che relazioni tradizionali e non tradizionali siano socialmente equivalenti”

Ecco quanto scrive Madonna sul suo profilo Facebook: “”Lotto per la libertà. Il mio show, le mie canzoni, il mio lavoro e la mia arte, sono tutti per la libertà di espressione. Libertà di scegliere, di parlare e di agire. Sempre con umanità e compassione. Verrò a San Pietroburgo per parlare in favore della comunità gay e dare sostegno e ispirazione a chiunque si senta oppresso. Non scappo via dalle avversità. Parlerò durante il mio show di questa ridicola atrocità.

E nel nuovo album, un viaggio tra sacro e profano, dove peccato e perversione fanno da sfondo ad amori finiti (e rimpianti), dove la religione è il mezzo – e non il fine – per toccare tematiche sempre care a Lady Ciccone. Dodici brani nella versione standard, diciassette in quella Deluxe (con l’aggiunta di quattro inediti e un remix), MDNA si apre con “Girl gone wild” e le parole dell’Atto di dolore. Un manifesto anti cattolico, quello di Veronica Ciccone, che caratterizza l’intero album. Papa Ratzinger saprà apprezzare?

Per l’occasione, vale a dire la dodicesima fatica in studio della cantante, Madonna ha voluto accanto a sé anche la figlia Lourdes Maria, presente nei cori di “Superstar”.

Ma le collaborazioni più importanti, in termini di produzione, sono quelle con l’italiano Benny Benassi e il cugino Alle Benassi, William Orbit, Klas Ahlund, Free School, oltre a Mika, Nickj Minai e MIA, cui si aggiungono Demacio “Demo” Castellon, noto come The Demolition Crew, al mixaggio e Marting Solveig.

Il risultato finale è l’aver dato, as usually, un respiro internazionale all’album, che non è certamente rivoluzionario ma rispecchia fino in fondo l’animo controcorrente e provocatorio di un’icona mondiale che a 54 anni riesce ancora a tenere a bada le aspiranti “nuove Madonna”. God Save The Queen (of Pop).

GUARDA IL VIDEO Give Me All Your Luvin’ (feat. M.I.A. & Nicki Minaj):

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