Martin Scorsese e il Blues: “Dal Mali al Mississippi”

Martin Scorsese e il blues. Dal Mali al Mississippi, mano nella mano con Corey HarrisRobert JohnsonJohn Lee Hooker. E con  Ali Farka Toure.

di Antonella Saciko Rufo

Martin Scorsese e il  blues. Sulle rive del Mississippi un sole caldo scava la terra, decine di neri ricurvi su se stessi lavorano i campi vittime della loro condizione di schiavi, rincuorati solo dal canto di un Allelujah. Tra la fine del ‘700 e i primi anni dell’800 sono milioni i neri deportati dall’Africa in America; dovremo attendere il 1865 per l’abolizione della schiavitù ed è a partire dai primi anni del secolo scorso che numerosi ex schiavi-musicisti iniziano a portare la loro musica fuori dalle piantagioni.

Situazione questa che ben rappresenta Martin Scorsese nel suo documentario “Dal Mali al Mississippi” in un viaggio in cui il bluesman Corey Harris ci accompagna alla scoperta di personaggi quali Robert Johnson, John Lee Hooker, Taj Mahal e molti altri che in questa storia hanno affondato le loro radici.

Un viaggio a ritroso che dal Mississippi, luogo in cui il blues si configura nel genere che tutti conosciamo raccontandoci di ferite ancora aperte per la condizione vissuta, torna alla madre terra, il Mali, dove sulle sponde del Niger incontriamo personaggi altrettanto noti come Ali Farka Toure. Difficile parlare di blues se gli unici termini di riferimento sono Blue Note e pentatoniche….Il blues narra una storia che suggerisce speranza e oppressione, libertà e sottomissione, fede e disperazione; una perfetta metafora del rapporto padrone-schiavo personificato dalla figura di una donna cattiva, priva di sentimenti, figura ricorrente nella maggior parte dei brani che compongono il repertorio.

Il blues non è esecuzione ma va ascoltato, compreso, “sentito”; è fede, anima, vibrazioni…vibrazioni dell’anima in unione alla fede. Si tratta di un universo simbolico troppo distante dal nostro per essere compreso sino in fondo. E’ solo lì, tra le rive del Niger e del Mississippi, che tutto acquista un senso, lì dove tutto ha avuto inizio e dove tutto avrà fine….concludiamo con le parole di John Lee Hoker: “Tutto quello che viene dall’anima è blues!”

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