EDDIE LANG JAZZ FESTIVAL/ 2011, un’edizione gustosa e raffinata

Concludiamo la nostra rubrica di avvicinamento all’Eddie lang Jazz Festival con il promo ufficiale curato sempre dalla Handeye family di Pino Manocchio dell’edizione che partirà il 31 luglio. Concerti e clinics sotto la splendida cornice del Castello Pignatelli intratterranno il pubblico molisano e non solo per un appuntamento che dopo le ultime convincenti edizioni sta richiamando su di sé molte aspettative.

di Andrea Antonilli

nafr1eimlqhmqlmeSi preannuncia un’edizione gustosa, raffinata ed eterogenea quella sta per partire dell’Eddie Lang jazz festival. In netta controtendenza con i flop di alcune improbabili manifestazioni e storiche rassegne che sopravvivono con grande fatica, il festival di Monteroduni sembra essere una delle poche certezze della programmazione estiva regionale e non solo.

Programmazione che come l’anno scorso partirà da Isernia, il 31 luglio in piazza X settembre , l’1 e il 2 Agosto in piazza Celestino V e dal 3  al 7 si trasferirà ai giardini del castello Pignatelli di Monteroduni. Il calendario proposto quest’anno è per palati fini proponendo come da tradizione nomi di caratura internazionale come Lee Pearson, Lonny Liston Smith, Barbara Dennerlein, Matt Renzi, Emanuele Basentini, Dario Deidda, Ehud Asheri, Scott Hamilton, Alex Hoffman, Daniele Gottardo, Frank Vignola fino ad arrivare alla fusion rocciosa e virtuosistica di Greg Howe, Stuart Hamm e Dennis Chambers.

Tanto spazio ai giovani, si esibiranno Walter Ricci, Gianluca Figliola, Enrico Zanisi, Luigi Di Nunzio oltre alla presenza dei giovani talenti molisani che ormai sono diventate vere realtà nazionali: Giordano Carnevale impegnato nel sestetto all stars di Basentini, Daniele Cordisco vincitore nel 2010 proprio a Monteroduni del concorso dedicato ai giovani chitarristi e Simone Pace impegnato nell’ensemble di Scott Hamilton. Non mancheranno i concerti dopo la mezzanotte con tanti altri artisti e le “inevitabili” jam session che sicuramente si protrarranno fino all’alba come in tutte le edizioni passate del  festival.


 

Nata nel 1991 la rassegna dedicata al chitarrista italoamericano originario di Monteroduni  si è subito inserita tra gli appuntamenti estivi più importanti della regione.  Nel corso degli anni all’interno dell’ Eddie Lang si sono esibite stelle di prima grandezza del panorama jazz internazionale: da  John Scofield all’indimenticato Massimo Urbani passando per  Enrico Pierannunzi, Tony Scott, Umberto Fiorentino, Gino Vannelli, Tommy Emmanuel,poster_2011_fulll Jim Hall, Joey De Francesco, Fabrizio Bosso, Billy Cobham, Marcus Miller, Birelì Lagréne; senza dimenticare il memorabile concerto dell’edizione del 1998 di un Michel Petrucciani che da lì a pochi mesi ci avrebbe lasciato. Di grande prestigio inoltre il concorso per giovani chitarristi che ogni anno trova buoni responsi sia per numero di iscritti che per talenti scovati.

Insomma giungere alla ventunesima edizione di un festival  è prova di grande costanza e compattezza per gli organizzatori (associazione “Monteroduni Jazz”) capaci negli ultimi anni di prendere le redini e rivitalizzare una rassegna che fino a qualche anno fa appariva quasi al capolinea. Gestione oculata e programmazione intelligente sembrano essere il segreto di tanta continuità senza tralasciare il grande spazio dedicato all’area didattica con le Workshop che riempiono per tutta la settimana  il paese molisano di giovani musicisti che irradiano di swing, funk e bebop le vie di Monteroduni  creando un clima gioviale e a volte magico intorno al castello Pignatelli. L’auspicio è che l’entusiasmo delle passate edizioni possa ripetersi anche quest’anno. Le premesse sono buone, anzi ottime.


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