Vanessa Friedman celebra Emilio Pucci con un libro Taschen

Vanessa Friedman, fashion editor del Financial Times, celebra Emilio Pucci, con un libro, “Pucci”, edito da Taschen.

di Francesca Di Iullo

 Vanessa Friedman celebra Emilio Pucci con un libro TaschenNato a Napoli nel 1914, il marchese Emilio Pucci di Barsento non si fece notare subito per la sua creatività unica. Infatti, distintosi inizialmente durante la Seconda Guerra mondiale, il suo approccio al mondo della moda avvenne in modo fortuito mentre si trovava con la squadra olimpionica di sci a Zermatt, in Svizzera. Era il 1947 e Toni Frissel di Harper’s Bazaar lo immortalò insieme ad un’amica per cui aveva realizzato un completo da sci: fu subito un grande successo.

Un anno dopo Pucci realizzò la sua sua prima collezione di abiti femminili, realizzata nel palazzo di famiglia a Firenze e resa pubblica dalla stessa rivista che lo aveva lanciato, e nel ’50 aprì la sua prima boutique a Capri. Da allora si sono susseguiti collezioni innovative, premi, come l’Oscar della Moda della Neiman Marcus, e incarichi prestigiosi, come quello assegnatogli dalla Nasa per disegnare l’emblema della missione Apollo 15.

Amato da star del calibro di Jacqueline Kennedy, dal 1963 al 1972  Emilio Pucci rivestì il ruolo di deputato e negli anni Ottanta, venne affiancato dalla figlia Laudomia, che, alla morte del padre, avvenuta nel 1992, prese le sue redini come designer, nonché come direttrice dell’azienda. Nel 2000 il marchio è stato acquisito dalla LVMH di Arnault e Laudomia Pucci è rimasta a occuparsi delle strategie relative all’immagine e alla creazione. Due anni dopo, la direzione creativa è passata a Christian Lacroix, e poi a Matthew Williamson nel 2005, rimasto da Pucci per tre anni. L’attuale designer della maison è Peter Dundas, che in precedenza ha collaborato per Gaultier, lo stesso Lacroix, Cavalli ed Ungaro.

Nonostante i cambiamenti susseguitisi nella direzione creativa, restano immutati la passione per le fantasie ultra-colorate ispirate alla pop-art, per le forme originali e innovative, senza mai dimenticare l’amore per l’Oriente, fortissimo nell’animo del marchese.

Per celebrare lo stilista, Vanessa Friedman, fashion editor del Financial Times, ha scritto Pucci, tributo che si apre con la prefazione di Laudomia. Il libro, edito da Taschen, ripercorre tutte le tappe percorse da Emilio e della maison, dalla sua nascita fino ad oggi, attraverso foto e bozze tratte dagli archivi della Fondazione Emilio Pucci. La rivoluzione artistica attuata dal pioniere della moda italiana è narrata inoltre attraverso aneddoti e citazioni di coloro che vivevano a stretto contatto con lui e di chi aveva indossato le sue creazioni. Il libro è stato redatto in due edizioni, entrambe in formato XL. La prima è la Vintage Art Edition, realizzata in edizione limitata in sole 500 copie, rappresenta un oggetto per veri collezionisti grazie alla sua rilegatura in seta con stampe vintage, racchiusa in un cofanetto contenente quattro riproduzioni dei disegni di Emilio Pucci. Ogni copia è un pezzo unico ed è acquistabile per la cifra di 600 euro. Mentre, la seconda edizione, più accessibile essendo stata stampata in 10mila copie, dal costo di 150 euro ognuna, è rifinita con tessuti stampati provenienti dalle ultime collezioni.

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