“Il libro nero dello spreco in italia: il cibo”, un rapporto da leggere

In Italia, ogni anno, viene buttata una quantità di cibo sufficiente a sfamare tre quarti della popolazione del nostro paese per un anno intero. Lanciata nel 2010 da Last Minute Market e da Andrea Segrè, riproposta con focus mirati sino al 2013, “Un anno contro lo spreco” è la campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana ed europea sulle cause e le conseguenze dello spreco, sulle modalità per ridurlo e la promozione di una cultura scientifica e civile orientata ai principi della sostenibilità e della solidarietà.

 

libro-neroLo spreco è una cattiva abitudine così diffusa nella nostra società da coinvolgere, a diversi livelli, tutti. L’obiettivo è individuare quei comportamenti scorretti ai quali è possibile porre rimedio modificando anche di pochissimo le abitudini quotidiane. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Parlamento Europeo, coinvolge comuni e amministrazioni locali, aziende e organizzazioni del volontariato. Giornali, settimanali e programmi televisivi hanno dedicato molto spazio alla campagna di sensibilizzazione, in particolare alle azioni dimostrative come i “pranzi antispreco” e agli spettacoli e performance: -Spr +Eco, l’allestimento teatrale illustrato da Altan con Massimo Cirri e Andrea Segrè, e Waterfront, la conferenza scenica sui temi dell’acqua, con Patrizio Roversi e Andrea Segrè. Il Libro nero sullo spreco in Italia, che quest’anno è dedicato al cibo e l’anno prossimo sarà dedicato all’acqua, è il rapporto nato nell’ambito di questa iniziativa che individua le ragioni degli sprechi nei vari passaggi della filiera alimentare che va dai campi alle nostre tavole, documentando i costi economici, ambientali e sociali di un fenomeno che rappresenta un tanto evidente quanto drammatico “fallimento di mercato”.

Andrea Segrè, è preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna dove insegna politica agraria internazionale e comparata. È il fondatore di Last Minute Market, società spin off dell’Università di Bologna attiva in Italia e all’estero, per il recupero a fini solidali dei beni invenduti, pluripremiato esempio di azione sostenibile che previene la formazione di rifiuti. Tra gli ultimi libri di Andrea Segrè ricordiamo Lezioni di ecostile (Bruno Mondadori 2010).

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