“Dolce come il cioccolato”, il romanzo piccante di Laura Esquivel

Avete presente quando ordinate un libro, incuriositi dalla trama (e/o incoraggiati dalla critica) e vi trovate davanti una copertina sbiadita, poco intrigante e rigida, quindi non facilmente gestibile  per un pendolare inzeppato quotidianamente nella metro? Avete presente quell’attimo di delusione quando vedete le vostre aspettative che realizzate? Bhè… con questo libro sarà così, ma dopo la terza pagina avrete già cambiato idea!

di Farnocchia

16092009697Laura Esquivel ci parla di quell’amore folle e disperato che nasce come una scintilla tra due giovani al primo sguardo, ci parla del Messico tormentato dalle rivoluzioni degli anni ’50 e di quelle usanze che ancora ritroviamo.  Tutto questa insalata (e mai fu più azzeccato l’uso del cibo per descrivere questo libro) però non viene servita con classico romanzo, e tantomeno nello già sperimentato “libro nel libro”; è tutto in un ricettario, anzi NEL RICETTARIO, quello che contraddistingue le famiglie, che va avanti di generazioni senza essere mai modificato, quello che, dietro ad ogni pagina, conserva un ricordo che ormai è storia. 

Proprio come quella di Tita, nata su un tavolo da cucina tra verdure e lacrime! È lei la protagonista di questa tremenda ed affascinante storia confinata in una casa di campagna e chiusa in quelle ricette che lei sapeva fare talmente bene da riuscire a lasciare in ogni piatto anche un po’ di se. È il suo l’amore tormentato per quel Pedro che, per assurde regole di famiglia, non potrà sposare ma che non l’abbandonerà mai.

È il loro amore che rivive in quelle 12 ricette (una per ogni mese dell’anno) che stordivano l’anima di tutti quando a prepararle erano proprio le mani di Tita. La Esquive ci fa immergere in un mondo per molti sconosciuto ed allo stesso tempo magico: regole ed usanze  familiari, pietanze dettagliatamente descritte, battaglie di libertà ed amore, magie culinarie che solo una donna come Tita poteva portare avanti con dedizione ed amore fino a quella scintilla che la farà brillare d’amore! Sopporta, rinuncia e persiste.. come una super-eroina che al posto dei super poteri ha mestolo e comal!

 Cit: “Si sentiva così sola e abbandonata! Un peperone in salsa di noci dimenticato su un vassoio dopo un gran banchetto non si sarebbe sentito peggio di lei. Quante volte, sola in cucina, aveva dovuto mangiare una di quelle delizie per evitare che venisse buttata via. Il fatto che nessuno mangi l’ultimo peperone del vassoio si verifica generalmente quando la gente golosa e sebbene abbia una gran voglia di divorarlo non ne trova il coraggio. Ed è così che si rinuncia a un peperone ripieno che contiene tutti i sapori possibili, la dolcezza del cedro candito, il piccante del peperoncino, la delicatezza della salsa di noci, la freschezza della melagrana, un meraviglioso peperone in salsa di noci! Che racchiude dentro di sé tutti i segreti dell’amore, ma che per pudore nessuno scoprirà mai!”


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