P4 / “Fuori orario” di Claudio Gatti

Il libro di Claudio GattiFuori orario, è stato pubblicato da Chiarelettere nell’ottobre del  2009. L’autore, giornalista del Sole 24ore e collaboratore del New York Times, è riuscito ad accedere a testimonianze e documenti riservati del Gruppo FS che hanno rivelato la vicenda da cui è successivamente partita l’indagine della Procura di Napoli sulla P4 e Luigi Bisignani.

di Ufficio Stampa Chiarelettere.it

chirelettereNel paragrafo I freni del signor De Martino viene raccontata l’odissea di un imprenditore che cerca di far omologare i freni prodotti dalla sua società, la Italian Brakes, trovando però forti resistenze da parte  della direzione tecnica di Trenitalia di Firenze e che per questo decide di denunciare anomalie alla magistratura. Secondo i pm di Napoli il parlamentare Pdl Alfonso Papa interviene e riesce a bloccare l’iniziativa di De Martino.

Da lì i magistrati risalgono alla fitta rete di contatti di Papa e Bisignani.

“Fino al 1999, quando i dati della puntualità erano inseriti manualmente, era tutto taroccato. Adesso non è più così. Ma in assenza di controlli esterni, lo spazio per l’abuso permane. Nel 2008 ben 1.754 Eurostar sono arrivati in ritardo ma registrati come puntuali.” Testimonianza, documenti alla mano, di un ex dirigente del gruppo Fs

Alla tavola delle ferrovie italiane c’è da mangiare per tutti: politici, manager, intermediari, sindacalisti, grandi aziende. Prima d’ora nessuno aveva avuto modo di provarlo.
Claudio Gatti è riuscito a trovare testimonianze, rapporti riservati e email di dirigenti ed ex dirigenti, consulenti, imprenditori, fornitori: parole che rivelano un quadro allarmante frutto di disorganizzazione, sbagli, truffe, ruberie ripetute per anni e che continuano nonostante le severe denunce della Corte dei Conti.

Le Ferrovie italiane come specchio della situazione e della storia del nostro Paese. Casi paradossali che sfiorano il ridicolo come la guerra tra aziende di pulizia, carri merci scomparsi (anche perché qualcuno si rivende i pezzi al mercato nero), percorsi cambiati per puro interesse elettorale, lenzuola sporche fatte passare per pulite, gare truccate, dirigenti che intrattengono rapporti incestuosi con i fornitori, treni in ritardo fatti passare per treni in orario, locomotive rotte che continuano a rompersi, legionellosi ignorata anche dopo la morte di un ferroviere, porte di vagoni che volano via, treni vecchi fatti passare per nuovi (Frecciarossa)… Tutto provato. E regali, favori, ma anche minacce, licenziamenti e vendette per la minoranza che osa opporsi. 

Ciò che conta non è la qualità del servizio ma la distribuzione di almeno 6 miliardi che ogni anno affluiscono nelle casse di Fs: per alimentare un sistema di collusione diffusa contro qualsiasi tentativo di cambiamento e che comporta per ciascuna famiglia italiana una tassa occulta di almeno 273 euro all’anno. Più del canone Rai. Questo libro permette di documentare la verità e può aiutare i più coraggiosi ad alzare la voce.


LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO

“Fuori Orario: Le prove del disastro FS”

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