MANTOVA/ Al via il Festival della Letteratura

di Maria Ciavotta

Sul modello del festival di Hay-on-Wye, nato nel 1988 nel villaggio inglese di Cusop, alcuni cittadini mantovani decidono di dar vita a un Comitato organizzatore che, ormai dal 1997,  dedica il proprio impegno alla realizzazione di uno degli appuntamenti più attesi nel panorama culturale italiano. Anche quest’anno dal 7 all’11 settembre, le piazze, i teatri e i borghi del comune lombardo ospitano narratori, poeti, saggisti e musicisti di grande rilievo, attirando un pubblico sempre numeroso ed entusiasta.

Un programma intenso con incontri per bambini e adulti, tra scrittori emergenti e riscoperta delle tradizioni. Già la mantovagiornata d’apertura è stata ricca di manifestazioni e progetti stimolanti: dalla creazione di un vocabolario di “parole dialettali intraducibili”, alle lavagne scientifiche e musicali su cui fisici, meteorologi e artisti si sono cimentati nella spiegazione di fenomeni naturali, teoremi e tecniche musicali. I 150 anni dall’Unità d’Italia: gli autori contemporanei tracciano i ritratti di Mazzini e Garibaldi, indiscussi protagonisti del nostro Risorgimento e dall’incontro di musica e teatro nell’auditorium del conservatorio mantovano, si rievoca la Commedia dantesca quale simbolo della nostra identità linguistica e culturale, espressione di quell’impegno civile che ha contribuito alla nascita della Carta Costituzionale. Si riscopre il linguaggio attraverso la musica, si impara a scrivere disegnando e tra un laboratorio e l’altro “l’appetito vien leggendo”: così ci si ritrova a parlare di apicoltura mentre si degusta dell’ottimo miele.

Passando per Kafka e Baudelaire, Alessandro Baricco riscopre il messaggio di Walter Benjamin e gli appassionati di storia rivivono le gesta dell’imperatore Costantino. 

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E nelle giornate successive spiccano l’omaggio ad Edoardo Sanguineti, uno dei più grandi poeti del ‘900 e fondatore del gruppo ’63, le testimonianze dal mondo arabo per tenere viva l’attenzione sulle rivoluzioni nei Paesi del Mediterraneo e l’incontro con la vita e le opere di Virginia Woolf. Inoltre, presente alla manifestazione il giovane scrittore molisano Andrea Gentile. Insieme a Maddalena Rostagno, sabato 10, presenterà il libro “Il suono di una sola mano. Storia di mio padre Mauro Rostagno”, edito dal “Saggiatore” con prefazione di Michele Serra.

Calvino scriveva nelle sue Lezioni Americane che “l’atteggiamento scientifico e quello poetico coincidono”, non a caso leit motiv del festival è la commistione di scienza e letteratura attraverso il dialogo e la riscoperta di nuove frontiere del linguaggio in ogni sua forma.

Lezioni di musica classica e jazz, discussioni sul ruolo della scuola pubblica, viaggi dell’immaginazione alla scoperta dell’India e della sua cultura, conferenze sulle ricerche climatologiche e sul surriscaldamento del pianeta e ancora i film nel cassetto di  Federico Fellini e le canzoni di Bob Dylan.

 Un’occasione imperdibile di crescita culturale in tutte le dimensioni del sapere e dell’arte, nonché un  modo per ammirare le bellezze storiche e paesaggistiche di Mantova, città inserita nel patrimonio dell’UNESCO.

Per tutti i dettagli sul programma, www.festivaletteratura.it

 

 

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