Lolita, romanzo-scandalo di Vladimir Nabokov su amore e pedofilia

Ratzinger:“Pedofilia mina credibilità Chiesa”. Affrontiamo il tema parlando di Lolita, romanzo di successo inizialmente rifiutato per i richiami alla pedofilia.

 

LOLITA

 

 

Provate a cercare su qualsiasi vocabolario della lingua italiana il termine lolita :adolescente che, a causa della sua precoce femminilità, provoca passione in uomini maturi’. Ma le uniche parole in grado di dare reale sostanza alla travolgente carica sensuale di Lolita sono quelle del suo creatore, Vladimir Nabokov grande scrittore russo e indiscusso protagonista della scena letteraria nel secolo scorso.

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.’

Humbert è un professore di letteratura francese tormentato da una perversa passione: non riesce ad amare le donne della sua età, perchè esse non possiedono la stessa accecante bellezza delle ‘ninfette‘. Si sente naufragare in una tempesta di emozioni ogni volta che nella folla scorge una deliziosa bambina e puntualmente desidera di poterla ammirare in eterno.

La piccola Dolores ha dieci anni quando incontra per la prima volta il suo destino. Dopo la tragica scomparsa della madre, Humbert sarà suo unico punto di riferimento: padre, amico, compagno di giochi e amante. La tiene lontana dal mondo, le impedisce di frequentare i suoi coetanei, si impadronisce del suo corpo e del suo spirito di fanciulla. La riempie di regali, ma non riesce a  evitare I singhiozzi che la tormentano ogni notte. Lolita cresce in fretta. Ha tredici anni ma è già donna, schiava di un amore malato senza saperlo. E quando inizia a maturare una certa consapevolezza della sua condizione, vuole a tutti i costi fuggire da quella vita, da quel mostro che la tiene prigioniera. Dolores è stanca di essere Lolita.

Non voglio proseguire oltre nel raccontarvi questa storia perchè vi rovinerei un bel finale, ma permettetemi di fare qualche considerazione sul romanzo. Leggendolo, imparerete ad amare i due protagonisti, rimarrete estasiati dalla naturale sensualità di Lolita, dal suo erotismo spontaneo; la osserverete crescere pagina per pagina e sarete partecipi della sua brama di libertà. Il suo dramma vi sembrerà familiare. Allo stesso tempo conoscerete Humbert e non so dirvi con certezza quale potrebbe essere la vostra reazione a una personalità del genere. I suoi pensieri, le sue parole sono frutto di un lucido ma incontrollabile delirio. È in grado di razionalizzare ogni suo impeto emotivo ma non riesce a svincolarsi dalle passioni. Non può fare a meno della sua piccola Lolita ma sa di averne bruscamente deviato l’esistenza.

Non aspettatevi la classica storia d’amore a lieto fine e probabilmente sarebbe anche inappropriato parlare d’amore in certe circostanze, ma vi assicuro che mai in nessun romanzo ho trovato la stessa intensità di sentimenti. Forse perché l’amore che lega Humbert e Lolita non è reale, è un amore forzato dai disturbi psichici di un pedofilo che non può scegliere di amare, ama e basta. È un amore sbagliato, ossessivo, maniacale ma non assume mai i toni bassi e volgari della pornografia grazie alla straordinaria abilità narrativa di Nabokov. A causa degli espliciti richiami alla pedofilia il libro venne rifiutato dalle case editrici dell’epoca per molto tempo, fino a quando nel 1955 l’Olympia press di Parigi non decise di stamparlo.

È stata una grande fortuna per noi lettori odierni che nel corso degli anni quest’opera sia stata rivalutata, perché avremmo perso la possibilità di leggere uno dei massimi capolavori del ‘900, un’opera di straordinaria attualità e spunto per interessanti riflessioni.

Una volta letto il libro, ma solo ed esclusivamente dopo averlo letto, vi consiglio anche di vedere l’omonimo film di Stanley Kubrick del 1962 che a mio parere rappresenta un’originale e suggestiva interpretazione del romanzo.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.