LIBRI/ Due di due: una storia di un’indimenticabile amicizia

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“La prima volta che ho visto Guido Laremi eravamo tutti e due così magri e perplessi, così provvisori nelle nostre vite da stare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva entrava a far parte del passato, schiacciato senza la minima prospettiva.” […] “Ho le mani in tasca e il bavero del cappotto alzato, e cerco disperatamente di assumere un atteggiamento di non appartenenza alla scena, anche se sono uscito dallo stesso portone e ho fatto lo stesso percorso faticoso solo un quarto d’ora prima. Ma ho quattordici anni e odio i vestiti che ho addosso, odio il mio aspetto in generale, e l’idea di essere qui in questo momento”.

 

Sicuramente il miglior libro di Andrea De Carlo: “Due di due”, storia di una  straordinaria e indimenticabile amicizia che non viene distrutta dalla distanza, ma che continua ad alimentarsi con il trascorrere degli anni nonostante i diversi modi di vivere.

Siamo a Milano a metà degli anni settanta, periodo caratterizzato da un incremento della ricchezza ma anche un periodo in cui si accentua il divario tra le varie classi sociali e i  problemi giovanili.

È proprio sullo sfondo delle manifestazioni e dei cortei che la vita di Mario e Guido si intreccia, e si consolida la loro amicizia.

Guido è carismatico, solare, attira l’attenzione delle ragazze ed è l’anima delle assemblee con i suoi discorsi anarchici e anticonformisti. Mario è timido, sempre alla ricerca di una felicità completa, subisce il fascino di Guido e inizia a partecipare alle sue assemblee. Guido decide di lasciare il liceo che non sopporta e comincia a viaggiare per il mondo alla ricerca di luoghi, cose e persone che lo rendano felice, purtroppo senza mai trovarne realmente.

Mario termina il liceo tra indecisioni e difficoltà di comprendere cosa fare della propria vita.

 

Mentre Guido viaggia tra Europa,  Australia e America, Mario trova, non senza difficoltà, la sua dimensione. Decide di andare a vivere nella campagna umbra, lontano dalla grigia e rumorosa Milano. Qui riesce a placare le sue paure, a costruire una casa, una famiglia e a lavorare con soddisfazione.  Dunque un’amicizia nata tra due persone diametralmente opposte che proprio per questo riescono a completarsi a vicenda, o meglio come pensa lo stesso Mario: “Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni, e anche simili in fondo, due di due possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio”.

L’amicizia, quella vera, vive incondizionatamente, affronta la vita grazie all’unione di due persone che insieme riescono a sconfiggere avversità e dolori, proprio  come è successo a Mario e Guido.

Il tema dell’amicizia è stato affrontato da tanti scrittori fin dalle origini della letteratura; Plauto riteneva che “Dovesono gli amici, là sono le ricchezze”, Cicerone ci ha addirittura fornito un trattato a riguardo, infatti nel  “De Amicitia”   troviamo regole, esempi e modi di intendere l’amicizia.

La vita non è vita senza amicizia infatti “…se un uomo salisse in cielo e contemplasse la natura dell’universo e la bellezza degli altri, la meraviglia di tale visione non gli darebbe la gioia più intensa come dovrebbe, ma quasi un dispiacere perché non avrebbe nessuno a cui comunicarlo”.

Questo tema viaggia nel tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri, e ancora oggi riempie con prepotenza interi libri e canzoni. Guccini nella sua “Canzone per Piero” ci canta: “Mio vecchio amico di giorni e pensieri, da quanto tempo che ci conosciamo, 25 anni son tanti e diciamo un po’ retorici che sembra ieri.”

Se l’amicizia è parte integrante della vostra vita allora vi consiglio di leggere Due di due.

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