LIBRI DA LEGGERE/ “Io e te”, il nuovo racconto di Niccolò Ammaniti

Pochi giorni fa è uscito in libreria ''Io e te'', il nuovo racconto di Niccolò Ammaniti edito da Einaudi. Lorenzo guarda il mondo con gli occhi di un adolescente introverso e poco incline a socializzare con i suoi coetanei, tanto da preferire una settimana in cantina da solo piuttosto che una  settimana bianca a Cortina in compagnia. Ma il suo soggiorno viene interrotto da un'inaspettata visita…

di Sara Barone

ammanniti05Ammaniti esordisce come scrittore nel 1994 con ''Branchie'', la storia di un ragazzo malato di tumore che si trova catapultato in India a vivere una serie di stravaganti esperienze. Già agli albori della sua carriera   (tutta in ascesa) risalta il suo stile essenziale, crudo e caratterizzato da una sintassi poco articolata ma molto incisiva. Anche nei romanzi successivi viene fuori il suo gusto noir, l'attenzione per i particolari osceni e scabrosi e quella punta di surrealismo che rende le sue storie così affascinanti.

Si rimane a bocca aperta leggendo ''Fango'' : una raccolta di sei racconti violenti, a tratti raccapriccianti e grotteschi, simbolo di una realtà invasa dal male. E ancora ''Ti prendo e ti porto via'', ''Io non ho paura'' , ''Come Dio comanda'' (dagli ultimi due il regista Gabriele Salvatores ha tratto due film dall'indiscusso spessore cinematografico) ,''Che la festa cominci'' in cui viene narrata una festosa apocalisse dell'Italia intera.

Ed ecco l'ultimo arrivato, appunto ''Io e te''. Poco più di cento pagine bastano al lettore per scorgere un'adolescenza anomala: fin da bambino Lorenzo non riesce ad instaurare rapporti con gli altri, sta bene solo da solo, diventa nevrotico e irascibile se ''infastidito''. Crescendo impara ad indossare una maschera per passare inosservato tra i compagni di scuola e per evitare di turbare i genitori sempre in apprensione a causa delle sue particolarità caratteriali. E quando si rintana nella cantina di casa sua, facendo credere di essere partito per Cortina con i suoi presunti amici sperimenta un'improvvisata convivenza con la sorellastra maggiore Olivia, personaggio tormentato e incomprensibile agli occhi di un ragazzino.

Lorenzo non si apre al mondo, non vuole conoscere il mondo, non vuole viverlo, sperimentarlo. Tutto ciò che gli serve per vivere lo trova in se stesso, il resto può solo fargli male. È perciò quando, aprendo la porta del suo rifugio, si trova di fronte questa sorellastra quasi sconosciuta ha paura, vorrebbe mandarla via. Ma qualcosa cambia nell'animo di Lorenzo. É un attimo. Un attimo in cui il ragazzo si rende conto della fragilità emotiva di Olivia, comprende il suo malessere, capisce che c'è qualcosa che non va e fa di tutto per aiutarla.io_e_te

Ci sono momenti in cui anche le paure più grandi e i tormenti più laceranti vengono superati da forze più imponenti. L'affetto verso la sorella e il sincero desiderio di aiutarla hanno abbattuto la muraglia che  Lorenzo stava pericolosamente costruendo attorno  a se stesso e gli hanno permesso, forse inconsciamente, di esorcizzare il suo terrore per la vita.

Il rapporto con i genitori che purtroppo conoscono sempre troppo poco i figli e a volte preferiscono fare finta di niente piuttosto che ammettere l'esistenza di un problema. Due fratelli così distanti eppure così simili nel loro disagio esistenziale che li conduce all'isolamento, visto come unica soluzione al malessere di cui sono schiavi. Ma prima di tutto la relazione dell' Io con se stesso: l'adolescente è egocentrico, si sente vero e unico protagonista del mondo, amplifica i sentimenti e le situazioni e si sente sempre maledettamente incompreso dagli altri.

Insomma un mix ben riuscito dei molteplici aspetti dell'intricata vita adolescenziale.

 

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