LIBRI DA LEGGERE/ Nell’harem di Zintgraff Denise

Denise è la classica occidentale, la classica donna, la classica persona con le sue certezze e con tanta voglia di scoprire. Se si hanno troppe idee alla fine non si vive. So soltanto che ogni tanto bisogna fermarsi a guardare le stelle. L'ho imparato nell'Harem.Denise è autrice e protagonista allo stesso tempo di questo misterioso reportage

di Farnocchia

Nellharem

Denise è autrice e protagonista allo stesso tempo di questo misterioso reportage; Denise è nata a Lugano ma per anni ha condotto una vita nomade tra l'Italia, la Spagna e New York, svolgendo vari lavori; Denise è la classica occidentale, la classica donna, la classica persona con le sue certezze e con tanta voglia discoprire.

Denise è in cerca di lavoro e di un nuovo viaggio da fare, per rimettersi in gioco… e proprio in quel momento Denise incontra una principessa di Riad la quale le propone di seguirla come precettrice di suo figlio Amir; messa di fronte alla possibilità d’insegnare francese in un paese leggendario e misterioso come l’Arabia Saudita, Denise accetta senza batter ciglio  e, come un’Alice (un po’ cresciutella) dei nostri tempi, si ritrova catapultata in mondo fatto di un lusso inimmaginabile, comodità, calore, storia, pecche , feste incantate, regole rigide, abiti tanto pregiati quanto misteriosi e di piccoli riti quotidiani: Denise vivrà per due anni nel luogo più leggendario ed ermetico dell’oriente, ovvero l’harem. Si troverà a continuo confronto con restrizioni inconcepibili, usanze incomprensibili e con sole donne (a parte il suo viziatissimo principino), cancellando dalla sua testa tutto ciò che c’è oltre quelle mura tanto  temute ma che col tempo diventeranno per lei una certezza dalla quale sarà difficile staccarsi.

Un viaggio intenso e profondo in un mondo sfarzoso ed in una religione che, o per non voglia o per scetticismo, facciamo fatica a comprendere davvero. Denise ci accompagna in un mondo fatto di colori caldi, profumi e sguardi profondi, dal quale però ci si allontana a causa di un’apatia deliziosamente descritta e personalmente giustificabile dopo 2 anni di permanenza, tanti chili in più e nemmeno l’ombra di un “uomo” al di sopra degli 8 anni! Un libro davvero ben riuscito che però pecca sulla copertina (sembra un fotoromanzo dell’altro secolo) poco accattivante; ma basta poco per ricredersi e rimanere incantanti di fronte passi come "Atteggiandomi ad araba provo il piacere di camminare velata come le altre donne. Penso quanto sia più leggero il velo che mettersi ogni giorno addosso la maschera del ruolo come fanno quasi tutti in Occidente”.

Meditate gente..mai giudicare un libro da una copertina!

 

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