LIBRI DA LEGGERE/ Nel 2010 “Hanno tutti ragione”, esordio per Paolo Sorrentino

Se a Sinatra la voce l'ha mandata il signore, allora a me, più modestamente, l'ha mandata San Gennaro.” Tra i libri da leggere 2010 segnaliamo sicuramente l’esordio letterario del regista Paolo Sorrentino, con “Hanno tutti ragione”. Il protagonista, Tony Pagoda, è stato definito come “il più grande personaggio della letteratura italiana dell’ultimo decennio”.

di Letizia Malanga

sorrentinoUscito  nelle librerie lo scorso marzo, “Hanno tutti ragioneè il primo romanzo del regista Paolo Sorrentino, famoso soprattutto per “Il Divo”, “l’Amico di famiglia” e “Le conseguenze dell’amore”.

Inizialmente ero sospettosa di questo romanzo; avevo dubbi sul passaggio dalla cinepresa al libro, e non mi fidavo tanto neanche per il fatto che il libro fosse stato fortemente pubblicizzato dalla Feltrinelli e candidato al premio Strega 2010.

Le preoccupazioni si sono attenuate quando ho letto la recensione che il famoso critico del “Corriere della Sera” e vicedirettore di  “Sette”, Antonio D’Orrico,  ha fatto. Parlando del protagonista, Tony Pagoda, lo ha definito come “il più grande personaggio della letteratura italiana dell’ultimo decennio”. Non a caso questo suo elogio era su tutte le copie del libro.

Dopo aver letto un po' di pagine, ho cominciato ad immaginarmi Tony Pagoda, il protagonista, come un vero e proprio "generatore automatico di massime sulla vita", un profeta della nostra esistenza. Certo, non tutte le sue opinioni sono condivisibili; ma se il tuo spirito non è al massimo della felicità, allora accoglierai di buon grado ciò che pensa del creme caramel, della sciatica, del senso delle cose, delle madri apprensive, della notte che ti acchiappa, della distrazione, degli uomini che non hanno niente da perdere e di moltissimo altro ancora.

Tony Pagoda è in grado di entusiasmarti, di farti sorridere sommessamente, di farti stupire, di confonderti e soprattutto di non annoiarti mai. Sembrerebbe che non ci sia nessun contatto con le solite storie a lieto fine; eppure ci sono due tematiche classiche che permeano tutto il romanzo. Tony è una persona che ha avuto tutto dalla vita (“Ho dato tutto, ho avuto tutto, ho preso tutto: successo, soldi, donne, coca, maestri e imbroglioni”), però non ha vissuto con l’unica donna che abbia mai amato veramente (e lascio a voi scoprirne il motivo). In secondo luogo Tony, come tutti i napoletani, è innamorato della sua città, che nonostante tutti i problemi, conserva ancora una qualche aura di magia (“ Solo la mia città ha ancora un minimo di senso con quell'apertura alata a mare, sterminata. Ti dà la sensazione che se vuoi, puoi fuggire…”).

Questo libro è da leggere assolutamente.

“Hanno tutti ragione. È in base a questo principio elementare che prospera il benessere e il conto corrente.”

 

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