Come essere Chic! Vivere con eleganza ai tempi della crisi

Pubblicato per la prima volta nel 1937, a seguito del crollo di Wall Street del ’29, “Come essere Chic” viene riproposto nel 2010 per educare a vivere con raffinatezza senza dover spendere un capitale. Il libro si apre con la constatazione che ognuno di noi, indipendentemente dal proprio guadagno, si lamenta di non avere tutto il denaro che vorrebbe.

di Francesca Di Iullo

chicDonna intelligente e di classe, Marjorie Hillis sapeva bene quanto fosse importante lo stile, avendo lavorato per Vogue per più di vent’anni. Desiderosa di indipendenza, si è sempre rivolta alle donne emancipate. Lo dimostra il titolo del suo primo libro: Il piacere di vivere da sola, edito nel 1936. Si tratta di un manuale che invita le donne ad essere padrone di se stesse, svincolandosi dal ruolo di “creatura fragile”. Quest’opera rivela una straordinaria modernità, anticipando alcune di quelle che saranno le tematiche affrontate dal movimento femminista degli anni Sessanta e Settanta.

Il suo secondo “galateo”, volendo così definire il genere dei suoi testi, è quello di cui stiamo per trattare, ovvero Chic! Vivere con eleganza ai tempi della crisi, ripubblicato quest’anno dalla B. C. Dalai Editore. Questa pratica e furba guida vuole darvi tanti piccolo consigli da applicare alla quotidianità per essere sempre impeccabili senza dover sborsare una fortuna.

L’autrice si rivolge a tutti, indipendentemente dal reddito, dedicando attenzione anche agli indigenti. Il libro si snoda in dieci capitoli, ognuno dei quali dedicato ad un particolare argomento, dai consigli per l’arredamento e l’abbigliamento, passando per la scelta del marito fino alla pianificazione delle spese. Ciascuna sezione è accompagnata da curiosi esempi, quaranta in tutto, che raccontano le vicende di persone conosciute dalla Hillis. Questi stralci di vita vissuta in generale mettono in atto gli insegnamenti appena forniti nel capitolo, ma in alcuni casi mostrano le conseguenze subite da chi ha deciso di ignorarli.

Il libro si apre con la constatazione che ognuno di noi, indipendentemente dal proprio guadagno, si lamenta di non avere tutto il denaro che vorrebbe. Ciò viene definito dall’autrice come uno dei fatti della vita, e tale rimane sia con il bello che con il cattivo tempo”. Questa sensazione di  non avere mai abbastanza o addirittura niente, continua l’autrice, dipende dall’impossibilità di poter fare tutto quello che si vuole con i propri soldi. I migliori rimedi per questa situazione sono un po’ di pianificazione e un pizzico di genialità”. Marjorie Hillis si scaglia contro chi si rassegna al proprio “destino” e assume un atteggiamento vittimistico tutt’altro che intelligente. Ci sprona ad essere determinati e a sfruttare al meglio i mezzi di cui disponiamo, tanti o pochi che siano.

Molti dei lettori si saranno chiesti o si chiederanno: “Come?”. Tutto sta nel prendere piccoli accorgimenti e nell’organizzare il proprio budget. A quest’ultima attività è dedicato tutto l’ottavo capitolo, in cui viene fatta un’interessante osservazione: tutti si sono ripromessi di pianificare e preventivare le proprio spese, ma quasi nessuno ha mai atteso questi propositi. Triste, ma vero. Uno dei metodi migliori per riuscirci è quello di stilare una lista con più voci, e di destinare ad ognuna di questa una precisa parte del proprio budget.

Divertente a riguardo la storia di una ragazza che era solita tenere sei portafogli di colori diversi, ciascuno dei quali destinato ad una voce del bilancio. L’organizzazione è necessaria e non contano i criteri con cui scegliete di attuarla. Ma l’autrice mette in guardia: pianificare sì, ma senza essere troppo severi, altrimenti si rischierebbe di diventarne schiavi. Una volta fatto ciò dovete solo far spazio all’eleganza. Per farlo vi basterà consultare attentamente il terzo capitolo, dal titolo“Vestitevi, per favore”. Titolo molto significativo questo, in quanto siamo circondati da persone che si ostinano a voler apparire sciatte e che giustificano ciò con l’assenza di denaro e tempo. Queste donne non si accorgono di quanto sia facile mettere in piedi un guardaroba valido e alla moda pur non essendo ricche. Essere sempre abbigliati in maniera appropriata ci fa sentire a proprio agio e ci rende la vita più semplice. In questo capitolo emerge tutto il talento in fatto di moda della Hillis, la quale crede fermamente che conoscere la moda, o almeno i suoi fondamenti, è il primo e più importante metodo per fare economia. Lo stile è di poche, ma a tutte è permesso leggere le riviste del settore in modo da crearsi una cultura a riguardo.

Il principio più importante, soprattutto per le inesperte, è quello di costruire il proprio guardaroba intorno ad unico colore e di ravvivarlo grazie agli accessori. Non trascurate il look classico, che vi viene incontro per qualsiasi evenienza. Per chi si sente insicuro c’è un’utilissima lista di capi indispensabili e sorprendentemente attuali, nonostante siano passati settantatre anni dalla prima pubblicazione del libro. Tra questi l’irrinunciabile “petite robe noir”, il tubino nero per intenderci. Adatto a qualsiasi età, fisico, occasione, stagione, può trasformarsi da raffinato abito per l’ufficio ad elegante vestito da sera grazie all’aggiunta di accessori brillanti. Ogni singolo consiglio racchiuso in questa sezione è importantissimo. E tra le massime, la fondamentale è questa: Il modello migliore è quello che non aggiunge un solo anno a chi lo indossa.

Sia che stiate scegliendo degli abiti o la tinta delle pareti, o che stiate progettando il vostro piano di risparmio non tralasciate mai la felicità. Il buon umore è un elemento di appoggio morale non indifferente. Seppure siate decisi a cambiare stile di vita e non siete felici fermatevi o rischierete di combinare guai e di non poter porvi rimedio. Risparmiare e fare tagli sulle spese certamente non è piacevole, ma è necessario. Siate intelligenti e non fatevi abbattere da ciò e dal fatto che non esistono più i negozi “Tutto a dieci centesimi” di cui parla la Hillis. Erano altri tempi. Ma oggi per fortuna esistono tanti mercati e catene a basso costo specializzati in diversi settori: alimentari, abbigliamento e arredamento solo per citarne qualcuno.

Nella vostra missione non cadete nell’avarizia e non siate tirchi perché il più delle volte non si guadagna niente agendo così. Non fate del denaro l’unico vostro pensiero e argomento di discussione al fine di non risultare incredibilmente seccanti. Purtroppo ogni cosa ha un suo prezzo da pagare, ma non siate ossessionati dal denaro perché il colore della vita non è lo stesso dei soldi.

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