Camilla Lackberg, “La principessa di ghiaccio” |
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| Intrattenimento - Libri | |||
| Scritto da Letizia Malanga | |||
| Sabato 26 Giugno 2010 10:12 | |||
La principessa di ghiaccio è l'ultimo libro di Camilla Lackberg, autrice considerata in Svezia l'erede di Stieg Larsson e della sua Trilogia Millenium.di Letizia Malanga
Ci troviamo in una provincia della Svezia, in cui la tranquillità e la quiete della vita di una piccola cittadina vengono sconvolte da due omicidi. Protagonista del libro è una giovane donna, Erica, una scrittrice amica di infanzia di una delle due persone morte. Decide di scoprire, insieme ad un poliziotto, Patrick, del quale poi come nelle più prevedibili storie si innamorerà, la dinamica delle vicende, grazie alle sue indagini personali e ad elementi sottratti alla polizia. Nel complesso il libro è molto piacevole, anche se si alternano momenti di forte suspence (e naturalmente, come in ogni buon giallo che si rispetti, soprattutto nel finale), a momenti di scarsa originalità, in cui la scrittrice cade in descrizioni prevedibili e luoghi comuni. L’approccio dato dall’autrice alla vicenda poi, è molto psicologico: la Lackberg analizza e mette in mostra finemente l’inconscio di ogni personaggio. Lo stile utilizzato comunque è molto snello e scorrevole.
Essendo io (credo l’abbiate notato) un’accanita fan di Stieg Larsson, non ho potuto fare altro che notare come in questo libro l’amore assuma un ruolo molto più incisivo e di primo piano che nei tre romanzi larssoniani. Ma la descrizione degli svedesi, e della cultura nordica in generale, non cambia molto tra i due scrittori: l’aspetto sessuale, la violenza e le quinte del teatro sociale svedese sono le stesse per entrambi. La Lackberg, anche se giovanissima, ha già venduto milioni di libri in tutto il mondo, è tuttora in corso di traduzione in altri ventisette Paesi ed in Svezia i suoi libri hanno già dato vita ad un’amatissima serie televisiva. Buona lettura. “Senza far rumore, cominciò a sbirciare nei cassetti. Ancora non sapeva cosa stava cercando, e frugando in mezzo alla biancheria di seta di Alex si sentiva un po’ guardona. Ma proprio nel momento in cui aveva deciso di passare a un altro cassetto la sua mano incontrò qualcosa che frusciava sul fondo”.
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