BANCHIERI & COMPARI/ Il nuovo libro di Gianni Dragoni: dove finiscono i soldi dei risparmiatori?

Secondo quanto scritto da Paul Krugman sull’International Herald Tribune il 12 giugno 2012 “l’intera storia comincia ad assomigliare a una commedia già vista: l’economia crolla, la disoccupazione va alle stelle, le banche entrano in difficoltà, i governi corrono in soccorso. Ma sono le banche a essere salvate, non i disoccupati.”

 

PRETESTI “BANCHIERI E COMPARI

banchieri_e_compari“Tra la fine del 2011 e il febbraio del 2012 la Bce ha elargito alle banche 1019 miliardi in totale. Le italiane sono quelle che hanno ottenuto di più: circa 270 miliardi. Dove sono finiti questi soldi?”

“L’errore maggiore non è stato comprare Antonveneta ma 27 miliardi di titoli di Stato che oggi ci mangiano cinque miliardi di capitale. Senza questi titoli non avremmo avuto bisogno di supporto pubblico.”

Alessandro Profumo, neopresidente del Monte dei Paschi, 28 agosto 2012.

“Ligresti è indebitato per più di due miliardi verso le banche. Nonostante questo, Unicredit ha messo a sua disposizione 205 milioni. La stessa banca ha deciso di tagliare 5200 dipendenti entro il 2015. Ma la perdita causata dal salvataggio di Ligresti corrisponde al costo di mille dipendenti in un anno. E Intesa ha aumentato i tagli da 3000 a 5000 posti.”

“Il 3 gennaio 2012 il Tesoro ha pagato due miliardi e 567 milioni di euro alla Morgan Stanley per estinguere alcuni contratti derivati stipulati nel 1994.”

“Il fisco ha mosso contestazionialle banche italiane per una somma tra i quattro e i cinque miliardi di euro di imposte non pagate e sanzioni. Ha recuperato solo un miliardo. E gli altri?”

“Stipendi dei top manager delle banche: nel 2011 Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, ha ricevuto 2,93 milioni lordi; Pier Francesco Saviotti del Banco popolare 2,03 milioni; Federico Ghizzoni di Unicredit 2,01 milioni; Giovanni Bazoli, presidente di Intesa Sanpaolo, 1,62 milioni, e l’ex amministratore Corrado Passera 3,26 milioni.”

“Penso che il momento del rimorso e delle scuse da parte delle banche debba considerarsi finito.”

Bob Diamond, amministratore delegato della Barclays, al Parlamento inglese nel gennaio del 2011. Un anno e mezzo dopo si è scoperto che la banca manipolava sottobanco il Libor e l’Euribor, i tassi di riferimento del mondo finanziario.

 SCHEDA LIBRO “BANCHIERI E COMPARI

Dove finiscono i nostri soldi? Chi paga la crisi? L’Italia è tra i paesi che faticano di più a risollevarsi. La cura Monti non serve a crescere. La disoccupazione è ai massimi dal 2004. Soprattutto le banche non riescono a superare la crisi, nonostante i generosi interventi fatti in loro soccorso. Quelle italiane hanno ricevuto dalla Bce 270 miliardi di prestiti a buon mercato, più di un quarto del totale distribuito in Europa. Perché hanno bisogno di così tanti soldi?

Perché sono imbottite di Bot, Btp e Cct comprati quando sembravano un investimento sicuro, mentre ora sono ad alto rischio, la fiducia è crollata e il debito pubblico sembra inarrestabile.

Questo libro racconta come la pioggia di denaro facile proveniente dal grande bancomat di Francoforte venga impiegata per fare speculazioni: le banche hanno aumentato gli acquisti di titoli di Stato (318 miliardi di euro!) che il Tesoro altrimenti non avrebbe saputo come piazzare, forti della garanzia che il rendimento dei titoli è molto più alto del costo del prestito. Alla fine chi paga? Gli Stati, se i cittadini potranno sopportare nuove tasse. Come racconta Dragoni, ricostruendo storie e casi esemplari, le scorribande della finanza e le speculazioni delle banche si incrociano con la ragnatela di partecipazioni, i conflitti d’interesse, le triangolazioni con l’estero per aggirare il fisco. Quasi sempre, a farne le spese, i risparmiatori, mentre c’è sempre qualche banchiere in grisaglia o un cinico operatore che incassa un bonus milionario.

 L’AUTORE

Gianni Dragoni è inviato de “Il Sole 24 Ore” e cura per “IL”,mensile del gruppo, la rubrica Poteri deboli. È ospite fisso della trasmissione di Michele Santoro SERVIZIO PUBBLICO. Ha già pubblicato per Chiarelettere LA PAGA DEI PADRONI (con Giorgio Meletti, 2008), sugli stipendi dei nostri manager, banchieri, imprenditori; CAPITANI CORAGGIOSI (2011), sulle vicende dell’Alitalia e dei “patrioti” chiamati in campo da Silvio Berlusconi nel 2008 (Colaninno, Benetton, Marcegaglia e ancora Passera con tanti altri); e per la collana ebook Original ALTA RAPACITÀ (2012), sui cavalieri Montezemolo e Della Valle che hanno inaugurato il treno ad Alta velocità “Italo” che collega Napoli a Milano, e ILVA (2012), sul padrone delle ferriere, Emilio Riva, che si è arricchito comprando la siderurgia di Stato e oggi tiene in scacco un’intera città, Taranto.

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