VIDEO INFILTRATO/ L’arte e la magia dei karakuri giapponesi

L’arte dei giapponesi è elegante, raffinata e intrisa di poesia. Ad esempio, l’Ikebana, gli origàmi, sono espressione di bellezza, la cui complessità e fragilità rendono l’opera sublime. Questo popolo da secoli riesce a creare delle splendide opere frutto della fusione tra ingegneria e arte. La passione dei giapponesi verso le macchine affonda le sue radici proprio nel campo artistico. I Karakuri, le piccole marionette dotate di vita autonoma sono il risultato e possono essere considerati i precursori dei moderni robot.

a cura di Donato Giannini

KarakuroArte, artigianato, meccanica, espressione della tradizione e delle culture di un popolo rappresentate nel Karakuru. Piccole persone di legno frutto dell’ingegno dei giapponesi. Da secoli queste bambole, grazie a un particolare meccanismo che azione una molla, vivono di vita propria. Nascono con lo scopo di scherzare, di schernire e stupire lo spettatore. Dapprima oggetti domestici, in seguito la loro fama li ha portati sul palcoscenico del teatro di Osaka (1662) ad opera del maestro orologiaio Omi Takeda. La particolarità della scena teatrale consisteva nel fatto che le opere venivano scritte e adattate per attori umani che eseguivano i movimenti macchinosi dei piccoli robot. Spiegata quindi l’origine di tali movimenti. Venivano usati anche nelle festività religiose posizionati sui carri (daishi) dai quali prendevano il nome di daishi karakuri. La loro anima preziosa e raffinata li portava nei salotti giapponesi come oggetto di lusso (zashiki karakiri).

Il breve documentario che vi proponiamo è un viaggio nell’artigianato giapponese. Un incontro con Hideki Higashino, uno degli ultimi artigiani che porta avanti la tradizione e la storia delle piccole bambole robotiche.

La parola al regista

Mattew Allard: «Sono stato ad Osaka per girare un corto sui Karakuri. I robot dei giorni moderni si possono far risalire a questi dispositivi, che risalgono a 200-300 anni fa grazie al lavoro di abili artigiani. Con l’uso di pesi e carrucole questi robot antichi sono in grado di svolgere compiti sorprendenti, il tutto senza l’uso di elettronica. Hideki Higashino è uno dei pochi che tiene in vita queste incredibili creazioni. Suo padre ha recentemente avuto un ictus e sta passando la sua eredità a Hideki. Grazie al loro ingegno e alla loro passione per le macchine sono diventati tra i migliori al mondo».

SCHEDA TECNICA

TITOLO: Karakuri

DURATA: 3′ 34”

GENERE: Documentario

PAESE DI PRODUZIONE: Giappone

ANNO DI PRODUZIONE: 2011

GUARDA “KARAKURI”

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