THE HELP/ Al cinema con il bestseller di Kathryn Stockett

di Alice Coccia

The Help, ultimo film del regista americano Tate Taylor nelle sale italiane dal 20 gennaio, ha scalato le classifiche dei box office americani, superando i 100 milioni di dollari. Il dramma sociale a sfondo razziale, vissuto nell’America anni ’60, vede come protagonista la giovane Emma Stone insieme alle attrici Viola Davis, Octavia Spencer, Jessica Chastain e Bryce Dallas Howard.

 

 

the-help-film-2Un cast decisamente al femminile per un film che ha già meritato quattro premi. Tre conquistati ai Critics’ Choice Awards: Miglior attrice protagonista (Viola Davis), Miglior attrice non protagonista (Octavia Spencer), Miglior gruppo di attori; infine, il quarto premio è arrivato ai Golden Globe per la Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer.

 Il tema razziale su cui è costruito The Help ha catturato l’interesse del pubblico che ha affollato le sale italiane fin dalla sua prima. Tratto dall’omonimo libro della scrittrice americana Kathryn Stockett, The Help ha scalato le classifiche dei bestseller americani, divenendo uno dei capolavori letterari del 2009. Un omaggio che l’autrice ha voluto riservare alla donna di colore che le è stata accanto, accudendola, durante la sua infanzia in assenza della madre. A tre anni di distanza dalla sua pubblicazione, il lavoro della Stockett è un film ben confezionato, diretto dal regista Tate Taylor, amico d’infanzia della scrittrice che ha desiderato i diritti cinematografici del libro prima ancora della sua pubblicazione.

Un altro capitolo dell’interminabile narrativa afro-americana, di cui registi e scrittori non sono mai stanchi né annoiati di raccontare, e che continua ad appassionare il pubblico.

The Help è solamente un frame di un simile atteggiamento, espresso nel film dalla neolaureata giornalista Skeeter (Emma Stone) di ritorno da Ole Miss. La sua carriera giornalistica si apre all’insegna di una serie di storie colte dal punto di vista di alcune cameriere di colore, spesso umiliate, al servizio delle famiglie perbeniste americane degli anni ’60.

La pellicola di Taylor è un urlo, una denuncia delle discriminazioni razziali d’oltre oceano che hanno segnato la vita sociale di quegli anni. Una denuncia unita al tema dell’emancipazione femminile, che si affacciava pian piano sulla realtà stereotipata della moglie casalinga e perfetta in tutto. The Help, però, non scende nei soliti cliché melodrammatici e pedanti che spesso caratterizzano le pellicole di questo genere. A renderlo unico è un ritmo vivace, scandito da dialoghi brillanti, intelligenti e ironici che vanno ad alternarsi a colpi di scena e figure dallo spiccato carattere risolutivo. Una parentesi di storia americana narrata con maestria da due autori (Tate Taylor e Kathryn Stockett) che quella storia l’hanno vissuta in prima persona, lasciando una personale e toccante testimonianza di un mondo ormai troppo lontano dai nostri giorni.

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