Steven Soderbergh presenta il suo “Effetti collaterali”, thriller di denuncia sul mondo dei farmaci

Jude Law, Catherine Zeta-Jones, Rooney Mara e Channing Tatum sono i protagonisti di questo thriller di denuncia contro l’abuso di medicinali nella società occidentale.

 

effetti_collaterali_effetti-collaterali-locandina-visoreDa tempo ormai in America c’è chi ha il coraggio di accusare l’industria farmaceutica di essere un «racket criminale». Viaggi premio ai medici che prescrivono determinate medicine, risultati delle sperimentazioni volutamente alterati per poter mettere in commercio qualsiasi prodotto, truffe milionarie ai danni dei consumatori e dell’Erario. E l’onda di indignazione sta lentamente lambendo anche l’Europa.

Proprio al mondo dei farmaci e i loro possibili effetti collaterali (fisici, psichici e sociali) ha voluto dedicare la sua ultima fatica il regista americano Steven Soderbergh, che nonostante lo sbandierato imminente ritiro per dedicarsi alla pittura, nell’ultimo anno ha girato oltre a Effetti collaterali(in sala dal 1 maggio 2013), anche il recente Magic Mike e il film tvBehind the Candelabra che è già stato selezionato per partecipare in concorso al Festival di Cannes 2013.

La storia è quella di Emily (Rooney Mara) e Martin (Channing Tatum), coppia newyorkese dalla bella vita che vedono andare in frantumi i loro sogni quando Martin viene incarcerato con l’accusa di insider trading. Lui sconta la pena e dopo quattro anni torna a casa, ma Emily non è più la stessa: prigioniera di una profonda depressione, la donna arriverà fino all’estremo tentativo di togliersi la vita.

Ad occuparsi della donna sarà lo psichiatra Jonathan Banks (Jude Law) che inizialmente riuscirà a migliorare l’umore della donna grazie a un nuovo psicofarmaco. Ma gli effetti collaterali si faranno ben presto sentire, sconvolgendo le vite di Emily, Martin e dello stesso dottor Banks.

Vista la pellicola la domanda è spontanea: il film di Soderbergh è un thriller psicologico o, sulla scia di altri suoi film come Erin Brockovich eTraffic, un’opera di denuncia nei confronti delle industrie farmaceutiche? La prima parte del film sembrerebbe effettivamente indirizzarsi verso il grido d’allarme per richiamare l’attenzione sulla presenza sempre più invasiva dei farmaci nella società occidentale («La chimica aiuta a vivere», dice un cinico dottor Banks).

Effetti_collaterali_poster--160x240Ma a metà della pellicola Soderbergh sembra ripensarci e sterza bruscamente verso il thriller, inanella una serie di cliché del genere, si dimentica per strada la suspence, così come i colpi di scena, e porta stancamente in porto un film che, nonostante l’ottima fotografia e le impeccabili inquadrature, diventa a tutti gli effetti una promessa mancata.

Da applauso l’interpretazione di Jude Law che regge sulle sue sole spalle tutto il film.

Non pervenuta la graziosa Rooney Mara, mentre è talmente accennato il personaggio dell’ex terapista di Emily da rendere la presenza di Catherine Zeta-Jones quasi una comparsata, seppur alquanto antipatica.

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – Massimiliano Jattoni Dall’Asén su Max.Gazzetta.it

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