PIXAR/ 25 anni di animazione

di Lidia Petaccia

Oltre 700 opere, per un viaggio attraverso la creatività e l’arte digitale dei più grandi artisti dell’animazione mondialeFino al 14 febbraio a Milano la Pixar festeggia i venticinque anni di animazione con una splendida mostra.

Pixar“L’arte sfida la tecnologia e la tecnologia ispira l’arte”. John Lasseter riassume così la formula magica che sta dietro il successo della Pixar, la “fabbrica del divertimento”, secondo il New Yorker. Uno studio di produzione cinematografica ormai di culto che già dal nome vuole comunicare la propria natura ibrida, al confine tra la tradizione artistica e i nuovi linguaggi digitali. “Se molti oggi parlano di Rinascimento digitale, è proprio alla Pixar che bisogna guardare come alla bottega per antonomasia in cui confluiscono le più diverse pratiche artistiche: pittura, scultura, letteratura, architettura, musica ispirano ogni fase del processo creativo che sta dietro i capolavori dello studio californiano, ne costituiscono l’innovativa humus artistica”. È questo aspetto che, secondo Maria Grazia Mattei, critica d’arte e curatrice della mostra, Pixar: 25 anni di animazione intende valorizzare.

Immagine tratta dal film d'animazione Un percorso emozionante che presenta al pubblico, per la prima volta in Europa , l’arte e la creatività dei più grandi artisti dell’animazione mondiale. Il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospiterà la mostra, curata da Elyse Klaidman e in Italia da Maria Grazia Mattei, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Expo, Moda, Design e prodotta dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e da Mattei Digital Communication/ Meet The Media Guru con il sostegno di Cariparma – Crédit Agricole, fino al 14 febbraio 2012. Dopo il MOMA a New York e un tour internazionale, dall’Australia all’Estremo Oriente, la mostra arriva finalmente in Europa e in anteprima a Milano. Dal primo lungometraggio, nel 1986, dedicato a Luxo Jr. ai grandi capolavori come Monster & Co, Toy Story , Ratatouille, WALL·E, Up sino a Cars 2 e con un’anticipazione di Brave, in uscita nel 2012. La mostra, realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia, presenta finalmente al grande pubblico la fase creativa e nascosta dei maestri dell’animazione mondiale in quattro sezioni, Personaggi, Storie, Mondi e Digital Convergence e due speciali installazioni l’Artscape e lo Zoetrope, che utilizzano la tecnologia digitale per far rivivere le opere esposte nel percorso espositivo, progettato da Fabio Fornasari e ricreare, così, l’emozione dell’animazione.

Remy in "Ratatouille"“Alla Pixar non si crea un mondo semplicemente perché venga accettato come fantastico, come appartenente alla sfera dei mondi impossibili della semiotica della fiction letteraria; si crea un mondo con le sue coordinate spazio-temporali, con i suoi criteri di verità interni, con atmosfere e sensibilità uguali a quelle che viviamo nel nostro mondo. Vincono la precisione del dettaglio nell’ambiente e la profondità del sentire umano. Allo stesso modo i personaggi, i ritmi, le suggestioni trovano la loro esattezza nella scrittura informatica, un’armonia digitale che proviene dall’arte classica e dalla quotidianità delle esperienze, dal loro grado di consapevolezza creativa. Questo è la Pixar: la rievocazione della tradizione disneyana da una parte e il Rinascimento italiano dall’altra”, conclude Maria Grazia Mattei.

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