MIDNIGHT IN PARIS/ La Parigi di Woody Allen…

di Alice Coccia

Midnight in Paris, il nuovo film di Woody Allen, ha trionfato nelle sale cinematografiche italiane lo scorso 2 dicembre. Un vero successo per il regista newyorkese che, nei primi dieci giorni dall’uscita, ha superato i 5 milioni di euro scalando la vetta delle classifiche. Una commedia dal cast notevole che fa da sfondo alla Parigi dei classici stereotipi.

midnight-in-parisOwen Wilson, Rachel McAdams, Marillon Cotillard, Michael Sheen, Nina Aranda, Kurt Fuller, Adrien Brody,Carla Bruni. Sono loro gli attori che Woody Allen ha scelto per il suo ultimo film Midnight in Paris, una commedia che ha risollevato gli umori dei fan del regista dopo la delusione del suo precedente lavoro (Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni).

 I soliti cine-panettoni, sempre puntuali sotto le feste, sono ormai passati di moda nonostante mantengano il loro affezionato “pubblico del Natale”. Quest’anno a cambiare le sorti del cinema natalizio potrebbe essere Woody Allen, pensando bene di proporre il suo nuovo film, Midnight in Paris, in vista del Natale. Un modo come un altro per cambiare il trend dei soliti cine-panettoni? O la versione di un nuovo “cine-panettone intellettualoide” (così come ormai molti lo definiscono) è solo una scusa per trovare qualche pecca in un film decisamente da vedere?

 Woody Allen trasforma la romantica Parigi in un attante attivo della narrazione, uno spazio in cui esperienze d’amore, di vita e ricordi evanescenti s’incrociano in episodi carichi di storia e nostalgia.

Ed è proprio la nostalgia, il punto cardine su cui il regista fa muovere i personaggi di Midnight in Paris. La nostalgia per un tempo trascorso unita all’illusione di trovare la felicità in un’epoca diversa dalla propria; un’epoca assaporata solamente attraverso le pagine di scrittori come Scott Fitzgerald, T.S. Eliot, Ernest Hemingway, Luis Bunuel o le fotografie del futurista Man Ray.

 Il vintage, il sentimento di rimpianto che attraversa Midnight in Paris rivive palesemente nello stesso protagonista del film, Owen Wilson, una divertente rivisitazione del Woody Allen di qualche film fa. L’aria sempre spaurita e un po’insicura, il suo vecchio taglio di capelli, il modo impacciato di camminare, addirittura il suo abbigliamento di scrittore “old-style”, non sono altro che pezzi di un puzzle già visto.

Midnight in Paris è una commedia dai toni nostalgici ma che evita accuratamente di scendere nel melodrammatico, capace di nascondere il suo sentimentalismo dietro l’entusiasmo degli amanti della cultura, eccitati dal ritrovare sullo schermo alcuni guru della letteratura passata.

Un film testimone della continua ricerca di appagamento e soddisfazione in un’epoca solo immaginata che ormai non ha più modo di esistere.

 Ma la felicità si trova davvero tra i ricordi evanescenti di un sogno? È questa la domanda che fa da cornice a Midnight in Paris. Una domanda cui, forse, il genio newyorkese non è ancora riuscito a dare una risposta.

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