MICHAEL FASSBENDER/ ”Ho conquistato Tarantino grazie ai doberman di Magnum P.I.!“

«A 17 anni mi vedevo bene come chitarrista di un gruppo punk, poi ho conosciuto il teatro e ho deciso che avrei fatto l’attore», così Michael Fassbender. Sei film in 20 mesi, la Coppa Volpi a Venezia per Shame, la copertina di Newsweek come simbolo della dipendenza sessuale e un successo planetario.

MAX_cover_Fassbender_lg«Bastardi senza gloria è il film che mi ha lanciato, al provino Tarantino mi ha chiesto i nomi dei doberman di Magnum P.I., ho risposto giusto e la parte di Archie Hicox è stata mia… L’uomo a cui devo tutto è però il regista Steve McQueen col quale ho girato Hunger, che andò a Cannes e fu visto e premiato da Quentin. Con lui poi ho fatto Shame».

MITI E MODELLI: «Sono cresciuto con Scorsese, Coppola e Lumet: erano le passioni di mia madre e me le ha passate. Il mio film preferito è Il Padrino, con i suoi mafiosi/gangster Al Pacino, De Niro e soprattutto John Cazale. Oggi mi piacerebbe essere diretto dai fratelli Coen, da Mel Gibson o Christopher Nolan».

BRIVIDI DA SET: «Gina Carano in Knockout mi ha distrutto. Prima di girare ho guardato i suoi video su Youtube: vola, salta, tira pugni e calci, ha un controllo fisico bestiale! A un certo punto mi ha detto di sbatterla contro il televisore… poi mi ha tirato un vaso sulla testa e strozzato con uno dei suoi abbracci letali…».

L’AMORE: «Con i ritmi professionali che tengo non ho il coraggio di chiedere a nessuna di starmi dietro…».

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