Inception, l’ultimo film di Christopher Nolan e Di Caprio

Christopher Nolan e Leonardo Di Caprio confezionano un ultimo incredibile film, Inception, che sbanca i botteghini. Un capolavoro (quasi) da Oscar.

di Alice Coccia

leo_dicaprio_frontÈ ormai arrivato il momento di entrare nell’ottica che tutto ciò che viene proposto attraverso i subliminali messaggi del linguaggio cinematografico potrebbe nascondere le verità del nostro domani. L’ostinata guerra contro le “invasioni aliene” o la necessità di una “giustizia preventiva” rappresentati nelle loro possibili forme e conseguenze, non sono altro che proiezioni metaforiche di quella politica americana che cerca il sostegno del suo popolo. È una verità nascosta infatti che gran parte del cinema americano di guerra, di azione e di fantascienza, soprattutto degli anni ’40-’50, cela importanti simbologie politiche.

Lo stampo “squisitamente” patriottico dei film americani coinvolge lo spettatore nell’individuazione del protagonista come il salvatore del mondo che combatte, soffre e si sacrifica per il bene della nazione. Non importa quale sia il mezzo utilizzato per raggiungere il suo obbiettivo. Non importa se la privacy delle persone viene invasa, se si deve agire nella più totale illegalità o se si vada incontro a “sfortunate” morti. L’importante è che il protagonista riesca a salvare le sorti del mondo. Il relativo “buon fine” giustifica i mezzi che gli americani utilizzano nelle loro azioni.

È quello che accade nell’ultimo film di Christopher Nolan, Inception.

Toccando i più diversi generi cinematografici, dal thriller alla love story immersi nella science fiction, Nolan torna sugli schermi cinematografici con una pellicola che talvolta esagera nella ricchezza semantica del plot. Ricordando lo stile di Memento, passando per gli ingegnosi trucchi di The Prestige e i colpi di scena dell’ultimo Cavaliere oscuro, il regista conduce lo spettatore attraverso i possibili mondi creati dalla mente umana. I personaggi del film si spostano continuamente tra i vari livelli di un subconscio estraneo e pericoloso per innestare l’idea che salverà l’economia mondiale.

Lo straordinario Leonardo Di Caprio (accompagnato da un cast d’eccezione come  Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard e Cillian Murphy, Michael Caine e Tom Berenger) è il trait-d’union di uno sconosciuto e incontrollabile mondo onirico che Nolan cerca di gestire tirando in ballo addirittura un “architetto del sogno”.

Il soggetto e la confezione del film superano di gran lunga i precedenti fantasy movie come Minority Report, Vanilla Sky o l’avanguardistico Matrix che sembrano correre sullo stesso filo delle “novità del futuro”. Ogni substrato mentale dei sogni sviluppa una propria storia con dinamiche e rappresentazioni inconsce ma allo stesso tempo governate e studiate da persone e macchine reali. Inception è sicuramente una pellicola che offre spunti di riflessione differenti a partire dalla fiducia nei sistemi americani di gestire parte dell’economia mondiale o insinuando il dubbio sui vari esperimenti del futuro.

Riflettendo invece sulla struttura filmica è possibile notare una già proposta analogia con la realizzazione tecnica di un comune lungometraggio. Il meta-sogno in cui lo spettatore viene trascinato è la semplice descrizione delle capacità e dell’organizzazione della macchina cinematografica. Il processo di costruzione del film si ritrova nella progettazione, in ogni minimo dettaglio, dei sogni dei personaggi. Come il maestro Alfred Hitchcok ne La finestra sul cortile palesava attraverso un obbiettivo fotografico il meccanismo di costruzione filmica, Nolan traspone il tutto all’interno del subconscio umano.

La precisione di ogni singola azione nel sogno viene controllata e studiata prima di entrare a far parte di quel mondo onirico, così come gli addetti ai lavori del cinema organizzano i loro compiti prima dell’inizio delle riprese. Certamente l’ultima creazione del regista può essere definita un capolavoro per i differenti piani semantici su cui la pellicola corre. Per non parlare della sua palese abilità nel portare la suspense sempre al cardiopalma e dell’eccellente scelta delle musiche di Hans Zimmer.

L’unica sfida per lo spettatore sarà quella di riuscire a trovare almeno una delle possibili chiavi di lettura per uscire dal labirinto di Nolan.

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DI INCEPTION

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