I SEGRETI DI J EDGAR/ Intervista a Clint Eastwood e Leonardo Di Caprio

di Alice Coccia

Oggi, 4 gennaio, è il giorno di uscita dell’ultimo film di Clint Eastwood con protagonista Leonardo Di Caprio, J Edgar. Il film che racconta la biografia di J Edgar Hoover, l’uomo icona dell’FBI, è atteso con impazienza dagli amanti del regista-attore americano che, finora, ha mostrato tutto il suo  talento anche dietro la macchina da presa. In esclusiva abbiamo colto da un’intervista a Clint Eastwood e Leonardo Di Caprio, alcuni dei segreti su J Edgar, il film più chiacchierato del momento.

di-caprio-eastwoodClint Eastwood ha asserito che il vero senso di un film basato sulla storia dell’uomo che “fondò” l’FBI non ha lineamenti politici, ma è una “storia d’amore”. Con J Edgar si entra nella sfera affettiva e personale di Hoover, esplorando il suo attaccamento emotivo al suo piccolo cerchio interno di persone di fiducia.

«Per me questo film è stato un tentativo di catturare J Edgar Hoover nella sua intimità, sotto il profilo di uomo e non di politico» dichiara Eastwood. «Un accurato ritratto delle sue intenzioni, dei suoi formalismi, della sua ambizione, dello spirito che lo guidava e di come gestiva la sua privacy giorno dopo giorno».

 Il biopic di Eastwood «in un certo senso è una love story tra due uomini» continua il regista. «Ma non per questo il creare una sorta di attrazione sessuale era l’intento principale del mio lavoro». Quando il regista parla di “love story tra due uomini”, si riferisce a quella tra Edgar Hoover e Clyde Tolson. Sebbene questa relazione resti solo una diceria mai confermata pubblicamente, gli atteggiamenti che hanno portato a simili affermazioni sono stati molti e palesi. Spesso i due mangiavano e andavano a lavoro insieme, condividevano le loro vacanze e sono stati addirittura sepolti vicini. Senza contare, poi, che Hoover sul punto di morte lasciò il suo intero patrimonio a Tolson.

«Non penso che qualcuno conosca la verità sulla relazione tra J. Edgar Hoover e Clyde Tolson» sostiene Leonardo Di Caprio; e aggiunge «Penso piuttosto che il modo in cui Clint ha saputo gestire il film è stato molto corretto, riflettendo il bisogno di due persone di esteriorizzare dei sentimenti costretti a restare nascosti».

 «Per me, Hoover è sempre stato qualcuno intorno al quale hanno sempre circolato molte voci e bugie di troppo» sostiene Di Caprio. «Tutto quello che si diceva di lui, dal travestirsi da donna all’andare a feste con un tutù, era semplicemente ridicolo. Hoover trascorse la sua vita studiando i segreti degli altri, ma proteggendo accuratamente i suoi».

Leonardo Di Caprio, profondamente attratto dalla storia e dalla vita di un uomo così importante nella storia politica americana, ha concluso che «fare un film solo per il gusto di divertire con un commedia o attrarre il pubblico con una storia di fantascienza, sembra una sorta di spreco profondo di tempo. Leggere qualcosa, invece, ed essere mossi dal desiderio di farla conoscere a tutto il mondo con la convinzione che si può trasformare in un film perfetto, è una sorta di personale filosofia».
J Edgar, a quanto pare, è stato l’ultimo protagonista di questa sua “personale filosofia”.

LEGGI ANCHE

J EDGAR/ L’ultimo film di Clint Eastwood con Leonardo Di Caprio

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.