GIANNI E LE DONNE/ Il sentimento garbato che concilia senilità e gioventù!

Gianni Di  Gregorio ha diretto e interpretato un film bellissimo, assolutamente necessario per riconciliare i sentimenti puliti e profondi delle nuove e vecchie generazioni. Nel suo film “Gianni e le donne” ricompone in chiave ironica, romantica e un po’ malinconica, l’esigenza dell’amore a tutte le età e ci conduce delicatamente e garbatamente in un mondo senile ancora in erba nella mente e nel cuore, anche se il corpo è diventato quasi invisibile al mondo.

di Maria Ciavotta

gianni-e-le-donne Nel contesto osceno di vegliardi potenti che violano le leggi e commettonoimpudicizie esecrabili e perverse, la delicatezza dell’amore raccontata da questo uomo perbene, elegante, rispettoso di ogni generazione e abbagliato dall’interezza del mondo femminile, riporta lo spettatore giovane ad una riconsiderazione più attenta di quel mondo che sembra sfiorito e spento, ma che invece è in grado di donare ancora sensazioni e pulsioni emotive.

Gianni è un pensionato che comprende troppo le esigenze di tutti quelli che gli stanno incontro, assolutamente oppresso dalla madre, quasi inesistente per la sua famiglia, che lo considera solo per uno scopo economico e assistenziale, cerca disperatamente, con ironia e anche con tanta commozione, un ruolo sociale di maschio, ancorché di uomo e persona, che le donne riconoscano e apprezzino. Nelle sue voglie recondite non ci sono orgie e oscenità, ma piccole trasgressioni affettuose e anche pulsioni sessuali legittime verso un mondo femminile che si dimostra cieco alla sua umanità, poiché  non vede oltre un corpo troppo stagionato.

I rimedi di Gianni sono piccole accortezze di ordinaria manutenzione al proprio aspetto, senza ricorsi a bisturi e a rifacimenti patetici, perche nelle sue relazioni sociali prevale l’anima, il garbo, la predisposizione all’ascolto, all’accoglienza  e alla comprensione e anche quando, sotto la spinta di un amico un po’ marpione, decide di ricorrere al sesso a pagamento “non osa definire questa pratica come un mercimonio” affermando che egli pure con questo tipo di Signore, ha bisogno di tempo per conoscerle”.

Un Di Gregorio davvero soave e opportuno, soprattutto  in questo periodo di sconcezze mediatiche e di perversioni senili. Un film che riconcilia e riappacifica vecchiaia e gioventù e le fa assomigliare molto nei pensieri, nelle pulsioni e nei sentimenti che non hanno età e non hanno rughe.

Grazie Gianni per aver riportato a galla tutto il meglio di una umanità vera che è esattamente quella che hanno rivendicato le donne nelle piazze e sono sicura che qualunque spettatrice attenta e intelligente, anche minorenne, dopo aver visto questo film, regalerà ad ogni anziano rispettoso e garbato, come il tuo personaggio, un bellissimo sorriso e una profonda ammirazione……assolutamente gratuita e sentita!

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