EMMY AWARDS 2012/ Show must go on

Quando Jimmy Kimmel è salito sul palco del Nokia Theatre  di Hollywood per presentare gli Emmy Awards 2012, si è subito capito che sarebbe stata un edizione con molte soprese. Il conduttore stesso ,del resto, era alla sua prima esperienza di questo genere.

di Federico Succi

emmy-awards2012Tante le stelle che si sono interscambiate sul palco, tra le quali possiamo annoverare celebrità del calibro di Steve Buscemi, Ron Howard, l’indimenticabile protagonista della fortunata serie tv Ritorno al Futuro Michael J. Fox e la bellissima Lucy Liu per citarne solo alcuni tra i più importanti, che si sono avvicendati per la consegna o la “lettura “dei premi.  Anche tra gli attori alla prima nomina per gli Emmy Awards non sono mancate le stelle di prima fascia come Nicole Kidman, Kevin Costner o Uma Thurman.

Insomma una kermesse di tutto rispetto per un palcoscenico come quello di Hollywood che vive di champagne e cinema in cui non si capisce mai dove finisca la realtà e inizi la finzione. Ma veniamo ai premi. Per la miglior serie tv drammatica, ovviamente, tutti davano per scontato la conferma del successo di Mad Man, vincitore degli Emmy negli ultimi quattro anni e forte anche delle ben  diciassette candidature e invece la serie tv  che tratta di una celebre agenzia pubblicitaria, La Sterling Cooper, è rimasta a bocca asciutta vedendo trionfare Homeland, la cui storia ruota intorno a un ufficiale della Cia (Claire Danes) convinto che un marine americano (Damian Lewis) sia in realtà un infiltrato di Al Quaeda, che minaccia l’integrità del paese.

Sappiamo benissimo quanto gli americani siano sensibili a questo tema del terrorismo, infatti la serie si è aggiudicata ben sei premi. Un’altra grande serie che ha fatto incetta di nomination per poi guardare vincere gli altri è American Horror Story, che da come dice il titolo si basa su storie dell’orrore. Nella sua categoria, miglior miniserie, ha trionfato Game Change, la cui storia ripercorre le elezioni presidenziali degli USA del 2008 del candidato John Mc Cain, che è stata in grado di vincere ben cinque premi, numero che condivide con Hatfiled e Mc Coys appartenente alla stessa categoria.

Quest’ultimo ha avuto un notevole successo in America visto che ha segnato un importante pagina nella storia statunitense perché, quando negli “States” due persone si trovano a litigare per lungo tempo restando assolutamente fermi nelle proprie posizioni vengono chiamati Hatfields e McCoys. Serie peraltro che ha rilanciato Kevin Costner e che ha presentato al grande schermo Andrew Howard. Tra le altre spiccano anche Modern Family che si riconferma per il terzo anno consecutivo come miglior serie commedia, vincendo cinque premi su ben quattordici candidature. Insomma anche quest’anno a Hollywood non sono di certo mancati i fuochi d’artificio.

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