CINEMEETING/ Isernia racconta “L’amore al tempo del cinema”

di Giacomo D’Ulisse

Da giovedì 17 fino al 22 dicembre, nella sala del Proscenio di Isernia, appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema. Cinemeeting  presenta “L’amore al tempo del cinema”. Una rassegna cinematografica incentrata sul tema dell’amore trattato in sei capolavori della settima arte.

 

“L’amore al tempo del cinema”. Questo il titolo della rassegna cinematografica che da giovedì 17 novembre occuperà laLamore_al_tempo_del_cinema sala del Proscenio. È la quarta edizione dell’Isernia Cinemeeting – in collaborazione con la Scuola di teatro C.A.S.T. – a cura di Alessandro Testa. Dopo le retrospettive dedicate a  Roman Polansky, Ingmar Bergman e al cinema di ambientazione medievale, è il turno di sei film sull’amore. « Ancora una volta la rassegna sarà incentrata su un tema piuttosto che su un autore – spiega Alessandro Testa – Il tema dell’edizione ventura cercherà, come d’abitudine, di coniugare arte e spettacolo, cinema d’autore e cinema d’intrattenimento».

Le proiezioni avranno luogo presso i locali del “Proscenio”, a Isernia, alle ore 21:30.

 

PROGRAMMA:

Giovedì 17 novembre. Si parte con “Figli di un Dio minore”(1986), film d’esordio di Randa Haines. Tratto da un dramma teatrale di Mark Medoff, il film narra la storia dell’arrivo in un istituto per audiolesi di un nuovo insegnante che si innamora di una sordomuta.

Giovedì 24 novembre. La seconda proposta è “Tess” (1979), di Roman Polansky. Tratto dal romanzo Tess dei D’Urbervilles (1891) di Thomas Hardy, vincitore di tre premi Oscar, è un’appassionata storia d’amore di una giovane intrappolata nell’ambiguità della sua persona tra la ragazza di campagna e il tentativo di mostrare le sue nobili origini.

Giovedì 1 dicembre. È il turno di Clint Eastwood e I ponti di Madison County”(1995). Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Robert James Waller, narra la storia d’amore tra un fotografo di mezza età – interpretato dallo stesso regista – e una casalinga madre di due figli. Il film è ambientato nella metà degli anni ’70.

Giovedì 8 dicembre. L’unico film italiano. “Morte a Venezia” (1971) del maestro Luchino Visconti. Il dramma narra la storia di un compositore recatosi a Venezia nel 1911 per riposare dopo un attacco cardiaco. L’amore in questa vicenda è dell’uomo anziano verso un giovane polacco. Innamoramento ”platonico” e a distanza. I sentimenti morbosi dell’anziano lo porteranno alla morte.

Giovedì 15 dicembre. Arizona Dream” (1993) è la quinta tappa della rassegna. Emir Kusturica, nel suo film “americano”, mostra l’amore di un giovane verso una bizzarra donna matura. Il sogno dei due è volare su un aeroplano senza motore. In Italia il film è stato distribuito con il nome di “Il walzer del pesce freccia”, riproposto in seguito con il titolo originale.

Giovedì 22 dicembre. A pochi giorni dal Natale, arriva “Goodbye Mr. Chips” (1969) che chiude la rassegna. Herbert Ross riprende il romanzo di James Hilton e porta sul grande schermo la storia di un insegnante che ripercorre la sua vita dai primi anni di insegnamento, al matrimonio  alla perdita di sua moglie, al divenire Mr. Chips, fino alla pensione.

 

 

 

 

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