CINEMA/ We Want Sex, la rivoluzione la fa la donna

Finalmente la discussione politica e sindacale in Italia tocca argomenti veramente seri: I DIRITTI DEI  LAVORATORI. A questo proposito vorrei segnalare la bontà del film inglese uscito in questi giorni nelle sale italiane “We Want Sex”, una commedia solo in apparenza ironica che racconta la lotta di 187 operaie della Ford in Inghilterra alla fine degli anni ’70 e che ha avuto risultati positivi, grazie alla sinergia tra politica, sindacato e lavoratori.

di Maria Ciavotta

We_Want_Sex2Il film parte dal presupposto della consapevolezza  e della fierezza di appartenere ad una classe e di muoversi all’interno di essa, affinché si realizzi l’emancipazione complessiva e corale dei soggetti e non dell’individuo singolo. La lotta di queste operaie rifiuta in toto l’accettazione del privilegio concesso ai singoli, per raggiungere invece il diritto e di conseguenza la legge che le parifichi davvero e che renda inviolabile ciò che è stato ottenuto con l’onestà intellettuale e soprattutto con la solidarietà. Molto bella inoltre, l’analisi dei soggetti all’interno dell’organizzazione sindacale e partitica che denuncia i collusi e i corrotti che finalmente escono smascherati e perdenti rispetto ad una idea di giustizia sostenuta con forza.

Ebbene la visione di questo film ci deve far riflettere sul presente e riprendere la rincorsa dal passato, perché purtroppo dobbiamo tutti andare a ripetizione di democrazia e di legalità.

Il benessere illusorio di questi anni ha completamente azzerato l’ideologia e soffocato le istanze collettive, per proporci uno schema di “do ut des “ privatissimo, nel quale i furbi hanno ottenuto e i deboli si sono arresi. Ma questo paradigma alla fine ha rappresentato la sconfitta di tutti, perché quanto è stato elargito come regalia e non come diritto acquisito nella legalità, ha rappresentato una ruberia che oggi si deve restituire. Il clientelismo politico che ha inglobato nel mondo del lavoro tanti uomini e donne, oggi ti chiede il conto e nell’ottica di un risanamento professionale, quelli che ne hanno goduto ignobilmente, oggi gridano allo scandalo, dimenticando completamente di essere stati i complici di questo sistema, accettando favoritismi personali ai danni degli altri aventi diritto.

All’interno delle organizzazioni partitiche e sindacali finalmente in questi giorni , seppure per un motivo molto grave che è quello della retrocessione del lavoro all’era pre—marxiana, si è aperto un dibattito concreto sulle effettive posizioni dei nostri rappresentati, con i lavoratori o con Marchionne  che con i ricatti vuole soggiogare l’intero stato Italiano, paventando la diaspora dall’Italia…..ebbene in "We Want sex" veniva esercitato lo stesso ricatto dall’amministratore delegato della FORD …..e i politici Inglesi hanno tirato fuori gli attributi, temo invece che quelli Italiani li abbiamo smarriti o forse li hanno barattati in cambio di potere e denaro!

 

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