BENVENUTI AL NORD/ Bisio-Siani di nuovo insieme

di Alice Coccia

Benvenuti al Nord, il nuovo film di Luca Miniero è uscito al cinema per celebrare il ritorno di un binomio comico decisamente ben riuscito: Claudio Bisio e Alessandro Siani. Dopo il successo di Benvenuti al Sud (già remake di Giù al Nord), Luca Miniero ha deciso di cavalcare, ancora una volta, l’onda della commedia con una pellicola dagli stereotipi ben segnati e dall’umorismo facile.

 

 

benvenuti_al_nord_2012Le vite dei due amici, Alberto (Claudio Bisio) e Mattia (Alessandro Siani), tornano ad incontrarsi per scatenare la loro forza comica e partire in una nuova avventura. Un’avventura in cui i pregiudizi, i luoghi comuni e le risate continuano a trovarsi al centro di dinamiche personali e sociali non sempre semplici da risolvere. Non più, però, il Sud a fare da sfondo alle avventure di Alberto e Mattia, ma il Nord, con la sua nebbia e le giornate sempre perfettamente organizzate. Un Nord dagli stereotipi marcati che accoglie Mattia, diventato nel frattempo padre e in crisi con la moglie (Valentina Lodovini), per dargli una possibilità di rivalsa nei confronti della sua famiglia. Sotto il profilo affettivo, neanche Alberto sembra passarsela troppo bene: il lavoro aumenta e la sua vita privata ne paga un caro prezzo. Alberto, infatti, viene mollato da sua moglie (una frizzante Angela Finocchiaro), delusa per la poca partecipazione del marito alla loro situazione sentimentale messa da parte per il lavoro.

Il film sembra iniziare davvero quando i due amici, con ogni mezzo, cercano di riprendere in mano le redini della loro vita, tra corse e disavventure comiche. Seguendo la scia del successo di Benvenuti al Sud, miglior commedia della stagione 2010/2011, il sequel di Miniero sembrerebbe avere tutte le carte in regola per eguagliare, se non superare, i numeri del primo film. A quanto pare, però, c’è aria di maretta tra le prime critiche della pellicola, imputando a Benvenuti al Nord l’assenza di quell’originalità e spontaneità che hanno fatto la fortuna del prequel.

A fare da padrone in Benvenuti al Sud è stata senz’altro la sua mise en scene, e la proposta sul grande schermo di alcune abitudini stereotipate che caratterizzano il Belpaese. Nonostante il tentativo (forse fallito) di Luca Miniero di ricreare anche nel sequel quei presupposti filmici, Benvenuti al Nord mostra solamente le disavventure di due amici, sullo sfondo di una Milano trafficata e inquinata. Una nuova ma poco originale occasione per passare in rassegna i luoghi comuni e gli stereotipi stavolta del Settentrione, con lo scopo di confutarli e ribaltarli tra una risata e l’altra.

Poco meno di due ore d’intrattenimento comico, leggero, con un cast che non fa precipitare del tutto le aspettative del pubblico ma che, purtroppo, non aggiunge nulla di nuovo al brillante Benvenuti al Sud.

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