INTERVISTA/ Après La Classe:”La musica non si può fermare!”

Secondo Wikipedia suonano musica patchanka e ska, secondo i fan si sentono anche contaminazioni di reggae-pop. Più vicini alla metà “commerciale” della musica che a quella “alternativa” – il brano “Paris”, tra i più conosciuti, andava forte in discoteche e villaggi turistici prima di diventare la sigla de “Le Iene”, nel 2006 – li incontriamo a Campobasso, a un’ora dall’inizio del concerto. “La televisione sta creando un esercito di interpreti e non di artisti…

mamma-l-italiani-apres-la-classe-Secondo Wikipedia gli “Après La Classe”- gruppo di origine salentina – suonano musica patchanka e ska, secondo i fan si sentono anche contaminazioni di reggae-pop. Più vicini alla metà “commerciale” della musica che a quella “alternativa” – il brano “Paris”, tra i più conosciuti, andava forte in discoteche e villaggi turistici prima di diventare la sigla de “Le Iene”, nel 2006 – li incontriamo nel ristorante di Campobasso “Il Sagittario”, a un’ora dall’inizio del concerto al Blue Note di Ripalimosani.

“Aspettami di là che arrivo”, ci dice con aria da X-Factor il frontman Cesko Arcuti, l’unico del gruppo con cui la sintonia non è immediata. È lui a parlare per tutti..


Hai dichiarato che nel vostro ultimo album si sente una sterzata alla musica prodotta oggi in Italia…

E’ un’evoluzione di ciò che è il nostro progetto dal 2002 fino ad oggi. Il concetto della band è rimasto intatto nel corso degli anni, ma il mutare delle esperienze musicali e la crescita personale di ognuno di noi, ha influito sul livello sonoro. C’è stata una volontà di mettersi in discussione. La cosa più triste che si vede in Italia negli ultimi anni è l’apatia, l’appiattimento. Una volta raggiunto l’obbiettivo, si tende verso  un appagamento artistico che frena in qualche modo ulteriori evoluzioni.

La canzone “Mammalitaliani”, che può sembrare un’offesa agli Italiani, è invece il vostro punto di vista su come gli Italiani vengono visti dagli altri Paesi. Secondo te la politica ha influito su questo aspetto?

Si colpevolizza sempre Berlusconi, che però – in realtà – è solo lo specchio della nostra società…detto questo detto tutto.

Secondo te, il 14 dicembre, arriva o meno il voto di fiducia?

Ovviamente se dico quello che penso sarei di parte. Abbiamo già le idee chiare con chi stare ma mi tengo questa riservatezza. Il voto è segreto..

Vi sentite soddisfatti da quello che è il risultato e l’andamento dell’ultimo album?

È stato un passo in avanti, però speriamo che possa crescere ancora di più. Purtroppo te la devi giocare con  quella merda  italiana dei format. La televisione sta creando un esercito di interpreti e non di artisti: un interprete è una persona che canta una canzone che qualcun altro ha scritto e  redatto per lui, l’artista invece è una persona che vive e si comporta da artista, crea, cerca di cambiare o più che altro di stimolare un pensiero, di emozionare chi ascolta la propria musica.

Parliamo di Paris, sigla di presentazione in quasi tutti i villaggi turistici Italiani: che effetto vi ha fatto?

E’ il risvolto della medaglia, a livello mediatico, di ciò che non ti passano in Italia e che poi nel mondo arriva. La musica è una cosa bella che non si può fermare, quando funziona. Mammalitaliani  è la diretta sostituta della vecchia Paris.

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