AUTOSTRADA, TESSILE E ENERGIA PULITA/ La ricetta per lo sviluppo del Molise del capogruppo Idv Cosmo Tedeschi [INTERVISTA]

Basta populismo, sì a una Regione meno arretrata e al passo col resto d’Italia. Necessaria anche la sinergia con gli enti locali se si vuole uscire dall’isolamento. Per questo Tedeschi punta anche sui “Progetto Città” proposti dal Governo e chiede impegno e fattività ai comuni di Campobasso, Isernia e Termoli. Entro il 5 ottobre chi presenta progetti può ambire all’assegnazione di cospicui fondi. “Chi non lo fa perde un’importante occasione” assicura Tedeschi.

 

di Viviana Pizzi

cosmo_tedeschiL’Italia dei Valori, tramite il suo capogruppo Cosmo Tedeschi, abbandona la vena critica sulle tematiche che riguardano il Molise e si fa avanti con proposte concrete per costruire un programma di sviluppo della Regione. Idee che vanno integrate a quelle del resto della coalizione di centrosinistra ma che darebbero ossigeno a un territorio in lento decadimento. Noi abbiamo deciso di parlarne con il diretto interessato al quale abbiamo chiesto di spiegarci cosa significa per lui il progresso del Molise.

Serve un programma economico- ci ha dichiarato- per il rilancio del Molise. Ora è arrivato il momento di dire basta al populismo. Occorrono proposte concrete per lo sviluppo di questa Regione. Ora più che mai è necessario guardare con lungimiranza agli interventi da mettere in campo. Proprio per questo i progetti da portare avanti devono essere mirati e finalizzati al benessere dei molisani. Con una buona esperienza da imprenditore posso dire che con un miliardo di euro si può rilanciarla questa regione.

Per questo occorre anche una seria collaborazione tra regione ed enti locali?

Certamente. Entro il cinque ottobre sono disponibili due miliardi di euro per i cosiddetti “Progetto Città”. In quella data gli enti locali interessati ai finanziamenti devono presentare progetti che vadano in quella direzione. I comuni di Termoli, Campobasso e Isernia si facciano avanti con iniziative che portino in cassa questi fondi. Se gli amministratori locali non presentano progetti mirati il Molise resterà sempre più indietro e non produrrà posti di lavoro

L’Italia dei Valori punta allo sviluppo della Regione anche dal punto di vista infrastrutturale? Quale la posizione sulla costruzione dell’autostrada del Molise?

Sono convinto che bisogna farsi finanziare le infrastrutture. Il Molise da questo punto di vista resta una regione completamente arretrata e questo non può più continuare. Bisogna mettersi al passo col resto d’Italia. Per questo motivo bisogna fare in modo di ottenere un miliardo e 50 milioni di euro in favore del progetto dell’autostrada del Molise per realizzare subito il tratto di strada da San Vittore a Campobasso. Dobbiamo costruirla subito e tutti insieme perché la nostra regione ha bisogno di sviluppo industriale.

Il Molise in passato ha avuto diversi punti di forza dal punto di vista dell’industria. Su quale settore è giusto puntare per rilanciarsi nel breve e nel lungo periodo?

La produzione industriale molisana ha bisogno di stare vicina al tessile. Non soltanto all’Ittierre ma a tutte le realtà che possano aiutare in modo fattivo l’economia molisana. Bisogna fare in modo che la nostra realtà sia inserita in un circuito nazionale che preveda l’ingresso di cinque tra le più importanti regioni italiani. Ma bisogna rispettare una caratteristica fondamentale: garantire al 100% la produzione made in Italy.

Per il rilancio del lavoro è necessario anche puntare sull’energia pulita?

L’eolico è una risorsa importante per il Molise. Se si pensa che un campo formato da dieci torri consente, ogni anno, un guadagno netto di oltre due milioni di euro. E’ facile comprendere quale sia il potenziale effettivo che la Regione avrebbe a disposizione con una gestione diretta degli impianti. Oggi, invece, gli enti danno in concessione il territorio su cui sorgono i campi eolici ad aziende esterne con ricavi limitati.

 

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