99 Posse aggrediti, Luca Zulù Persico a L’Infiltrato: “Non abbocchiamo a questo tipo di violenze.”

Se i ‘comunisti mangiano i bambini’, la violenza fascista non è da meno e stavolta i ‘Cattivi guagliuni’ sono proprio i militanti di estrema destra, gli stessi che a Velletri, in più di venti, hanno aspettato il cantante dei 99 Posse, Luca Zulù Persico e il fonico per picchiarli. Armati di cinghie, li hanno aggrediti con una violenza da vigliacchi che – oltre ad evidenziare come il fenomeno di estremismo politico non è da sottovalutare – dimostra come la musica e i testi dei 99 Posse veicolano idee, obiettivi e progetti che fanno paura. Ma il gruppo antifascista, alle aggressioni, risponde con la musica: “Perché noi non abbocchiamo a questo tipo di violenze” ci dice Luca Zulù.

 

di Maria Cristina Giovannitti

Un attacco vile e becero, una spedizione fascista contro Luca Persico alias O Zulù dei 99 Posse, il gruppo musicale che da anni è diventata l’iconao_zulu_aggredito dell’antifascismo e di tantissime battaglie sociali. L’aggressione che Luca, il cantante del gruppo, ha subito insieme al suo fonico è la chiara manifestazione di un fenomeno sempre più dilagante: quello dell’estremismo di certi gruppi politici che risolve le sue manifestazioni solo con la violenza. Inoltre, l’episodio di Velletri è molto eloquente: la musica ed i testi dei 99 Posse sono il veicolo di messaggi ed idee che fanno paura. E loro, alla violenza fascista, rispondono con la potenza della musica. Ci racconta tutto Luca Zulù.


Luca ci racconti l’episodio dell’aggressione che avete subìto da un gruppo di fascisti?

Io e il fonico siamo stati aggrediti da esponenti di CasaPound appostati nella piazza dove avrei dovuto parcheggiare, l’unico parcheggio vicino al Club dove dovevo suonare. Dalle 21 mi aspettavano, si facevano vedere in giro e volevano ribadire che Velletri è ‘la loro città’ dove non c’è spazio per altre forme di antifascismo. Volevano ribadirlo a me e a tutta la città, Quando abbiamo parcheggiato, hanno aspettato che scendessimo e facessimo un paio di metri per allontanarci dalla macchina, imboccando un vicoletto stretto dove è difficile arrivarci con le auto. A quel punto ci hanno chiesto se eravamo noi gli antifascisti. Quando gli è stato ribadito di si – ed anche con un certo orgoglio senza scappare – ci hanno risposto “A voi stavamo aspettando”.

Quanti ne erano?

Erano in numero indefinito, secondo me una ventina, e tutti armati di cinghie. L’aggressione è durata per quasi un quarto d’ora e con le loro cinghie miravano a colpire soprattutto la testa.

Insomma è stata una vera e propria spedizione organizzata …

Si, un agguato che secondo me poteva essere evitato se le Forze dell’ordine si fossero mosse prima così come si mobilitano preventivamente quando ci sono manifestazioni di destra. Il precedente che non tutti sanno è che il mio dj-set era in programma il 24 maggio ma c’era il comizio elettorale di CasaPound per le elezioni del sindaco di Velletri. Così la Polizia per evitare che il nostro pubblico entrasse in collisione con i rappresentanti di CasaPound ha spostato il mio concerto a giugno. Non ci vuole molta intelligenza a capire i contrasti tra il mio pubblico antifascista e l’estrema destra.

Invece non avete trovato nessuna misura di sicurezza?

No, non dico che dovevano inviare i 70 agenti in tenuta antisommossa com’è stato fatto per timore che la gente di sinistra aggredisse i rappresentanti di CasaPound ma bastava anche solo una pattuglia per notare questo gruppo che ci stava aspettando da due ore. Invece la Polizia – che insieme all’Amministrazione comunale solo ora fanno la gara alla solidarietà – quando sono impegnato o io o il mio gruppo si preoccupano di additarci come i violenti, i black block che devastano le città quando invece in 20 anni di storia dei 99 Posse non si è mai verificato un episodio di violenza, se non quando siamo stati aggrediti dai fascisti – e si è verificato una sola volta ad Angri. Per il resto sono stati tutti agguati da vigliacchi.

Perché non hai denunciato?

Perché non ho mai creduto nel sistema giudiziario, neanche in quello carcerario. Prendiamo ad esempio le leggi anticamorra e il carcere duro  – il 416 bis – che avrebbero dovuto portare in carcere i vertici della camorra e che, invece, nel 95% dei casi è stata applicata a ‘pali’, piccoli spacciatori o piccoli avanzi delle basi della camorra. Fermo restando comunque che il 416 bis non ha senso perché se il carcere ha come scopo quello della rieducazione, il carcere duro non fornisce gli strumenti per la riabilitazione.

In merito a questo, pochi giorni fa la sentenza al caso Cucchi. Che ne pensi?

La sentenza Cucchi non è nulla di nuovo, quasi scontata in un Paese come il nostro. Soprattutto dopo il caso di Carlo Giuliani quando il magistrato ha assoltoo_zulu_aggredito_2 uno “sbirro” dall’accusa di omicidio nonostante ancora oggi ci sono migliaia di foto dove si vede chiaramente la pistola puntata in faccia a Giuliani. Secondo la magistratura, dopo 20 minuti in cui lo sbirro ha preso la mira, decide di sparare in aria, proprio nel momento in cui è stata lanciata la pietra che, deviata dal colpo, uccide il ragazzo.

I 99 Posse come rispondono alla violenza fascista?

Noi non abbocchiamo a queste violenze non perché siamo superiori o troppo buoni ma perché abbiamo altre priorità. Prima sogniamo, poi cerchiamo di creare gli strumenti e poi lavoriamo per creare un modello di sviluppo alternativo che parta dal basso in maniera popolare. Per fare questo servono tutte le nostre energie che non possono essere disperse in episodi di violenza come questi. La differenza tra noi e i fascisti è soprattutto culturale: i nostri obiettivi sono profondamente diversi da quelli dei fascisti che aspettano sotto casa, oppure attaccano persone che stanno andando a lavoro come me. Non lo dico io ma i dati che registrano il numero di aggressioni da parte dell’estrema destra subìte dai nostri compagni. Stiamo avendo molta pazienza. C’è da dire, però, che le istituzioni proteggono la destra.

In ultimo. Noi de l’Infiltrato teniamo a cuore il tema ambiente e soprattutto il disastro ambientale che si sta consumando in Campania con i roghi tossici e lo smaltimento illegale dei rifiuti. Voi abbracciate molte lotte, ancora di più questa, visto che siete campani. Che sostegno date a questa causa?

Molti dei nostri compagni vivono nelle zone dei roghi tossici ed anche alcuni del gruppo, i quali si sono trovati ad avere contatti con i vari movimenti. Il discorso dell’ambiente ci tocca da vicino, quello della Campania ancora di più se consideriamo la schifosissima collusione che si crea tra politica, alti livelli dell’imprenditoria e malavita. Noi dei 99 Posse abbiamo sempre sostenuto la causa ambientale e continueremo a farlo.

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