Terra dei fuochi, non solo Campania. “In Calabria per anni sono stati sversati rifiuti tossici”

rifiuti tossico non solo in campania ma anche in calabria

Cafiero de Raho, pg di Reggio Calabria: “Ci sono vari episodi di sversamenti in questa zona, ma un’attività di contrasto non è ancora stata fatta” – Schiavone: “Per anni la gente in Campania faceva a gara a vendere terreni alla camorra, che riversava rifiuti tossici dal Nord Italia ed ex Germania Est. E’ pieno di siti ancora da scavare”…

 

“Sono convinto ci sia un equivalente della Terra dei fuochi campana anche in Calabria”. E’ Federico Cafiero de Raho, procuratore capo di Reggio Calabria a lanciare l’allarme, dai microfoni di ‘A Ciascuno Il Suo’ di Radio 24. Per anni a Napoli si è occupato dei casalesi, di Carmine Schiavone e del traffico dei rifiuti, sversati- secondo il racconto dell’ex boss Schiavone, ora pentito anche in Calabria.

“Le mafie si sono arricchite sui rifiuti. Varie sono le notizie sui rifiuti sversati intorno al territorio di Reggio Calabria e un’attività di contrasto su questo ancora non è stata compiuta, è da fare. Legambiente nel suo rapporto dipinge un quadro preoccupante. Ma mi chiedo: come mai nulla è stato fatto visto che questo sversamento di rifiuti è avvenuto tanti anni fa? Noi solo oggi cominciamo a muoverci”.

“Devono ancora essere scoperti siti pieni di cassette foderate di piombo. Sono questi i rifiuti più pericolosi ancora interrati nella Terra dei Fuochi”. Lo dice ad ‘A Ciascuno Il Suo’ di Radio 24 Carmine Schiavone, ex boss dei casalesi da anni collaboratore di Giustizia. “Venivano da aziende del Nord e anche dall’ex Germania dell’est questi rifiuti tossici ancora interrati. Ci sono ancora tantissimi siti dove nessuno ha scavato, perché il popolo altrimenti farebbe la rivoluzione. Perché si è costruito sui rifiuti tossici. Per anni la gente del posto faceva a gara per vendere i terreni alla camorra, invece di denunciare”.

Schiavone, uscito dal programma di protezione per i pentiti, dice a Radio 24: “Non ho niente da perdere, io sono l’ ultimo mafioso dinosauro rimasto di quei casalesi, gli altri sono tutti o morti o in galera. E per questo parlo”.

Sarebbe opportuno desecretare anche la mia audizione alla Commissione ecomafie. Anzi, le polemiche sui verbali di Carmine Schiavone dovrebbero imporre alle Camere una revisione su tutti i verbali coperti da segreto”. Lo dice ad ‘A Ciascuno Il Suo’ di Radio 24 Raffaele Cantone, magistrato, ora in Cassazione, ma fino al 2007 alla DDa di Napoli, dove si è occupato anche dei casalesi e di Carmine Schiavone. La sua audizione davanti alla Commissione ecomafie è ancora coperta da segreto:

“sarebbe opportuno fosse desecretata, molte delle vicende raccontate già note. Parlammo delle infiltrazioni dei casalesi nei consorzi, che si occupano dei rifiuti; e delle coperture istituzionali dei fratelli Orsi- imprenditori che avevano creato società mista Eco4 (al centro dell’inchiesta che coinvolse l’ex sottosegretario Nicola Cosentino, ndr). Allora era opportuno che fossero coperte da segreto, perché le indagini erano ancora in corso, ora non più”.

 

In questa puntata di A Ciascuno Il Suo, dedicata alla Terra dei Fuochi, anche con lo stesso Carmine Schiavone, Cantone racconta ancora di quanto riferì alla Commissione sulla “famigerata trattativa casalesi-Stato: parlammo del posizionamento delle ecoballe, che aveva viste delle stranezze e delle prime acquisizioni investigative sui terreni individuati per ecoballe, presupposto per la famigerata trattativa”.

Davanti alle polemiche per i racconti di Schiavone del ’97 rimasti fino al 2013 secretati, Cantone dice a Radio 24 che “erano stati coperti da segreto solo perché all’epoca c’erano ancora attività investigative in corso, per nessun altra ragione.

Spesso i verbali davanti alle Commissioni Parlamentari non vengono desecretati per anni solo perché nessuno se ne ricorsa o interessa. Non c’è stato niente di strano. Il Ministero dell’Interno, allora guidato dall’attuale capo dello Stato Giorgio Napolitano, non c’entrava nulla sul segreto.

Ma le polemiche sulle dichiarazioni di Schiavone dovrebbero imporre ora alle Camere una revisione su quali verbali conservare secretati”.

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