Tangentopoli Expo, spunta il video delle mazzette. E nelle intercettazioni ci sono nomi “pesanti”

video tangentopoli expo

A cavallo tra Seconda e Terza Repubblica non poteva mancare la nuova Tangentopoli, che questa volta travolge l’Expo e coinvolge tutti: destra, sinistra, centro. Ma c’è di più: il video dello scambio di mazzette. Ecco le immagini che inchiodano i furbetti della Milano ladrona e i nomi “pesanti” finiti nelle intercettazioni.

 

Secondo le accuse, Gianstefano Frigerio e Luigi Grillo, due degli arrestati, rappresenterebbero il fronte catto-berlusconiano, mentre il “compagno g”, alias Primo Greganti, anche lui finito in manette sarebbe l’eminenza grigia delle coop rosse: “È stata una grande mossa, così ci copriamo anche sull’altra sponda politica”.

Nella “cupola”, come l’ha definita la Procura di Milano, è stato reclutato anche il general manager di Expo 2015, quell’Angelo Paris che scatena gli entusiasmi di Frigerio, tanto da farlo gongolare: “È una strepitosa intesa”.

Agli atti sarebbero finiti anche i “movimenti” di Paris, che avrebbe chiesto i nominativi di imprese da favorire nelle gare per l’Expo.

E nelle intercettazioni spuntano nomi “pesanti”, che la Procura sta vagliando per capire se si tratta di contatti reali o millantanti: da Berlusconi a Lupi, da Gianni Letta a Maroni fino a Bersani. I diretti interessati, ovviamente smentiscono: “Tutte illazioni”.

L’ultima parola spetta alla Procura. Una cosa è certa: il terremoto giudiziario si abbatterà sulla politica tutta, ad eccezione del Movimento 5 Stelle, e influirà pesantemente sul risultato elettorale delle imminenti Europee.

Sulla Stampa si può leggere un interessante approfondimento di fatti e retroscena relativi alla nuova Tangentopoli. 

Nel filmato, diffuso dalla Procura di Milano, si vede l’incontro tra Enrico Maltauro e Sergio Cattozzo il 17 aprile scorso, in corso Sempione, a Milano. ”Io ho questi, sono 15mila”, dice l’imprenditore nell’intercettazione trascritta dagli investigatori. Poi, tira fuori una busta e la consegna al mediatore: ”Ora scappo via, faccia quello che deve fare”.

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